Rieccoli, i gioielli di una città antica, tornati a nuovo dopo la piaga del Covid che aveva soffocato anche gli eventi culturali. Ritorna, dopo cinque anni di assenza, la nuova edizione di Monumenti aperti, in programma sabato 25 e domenica 26 maggio.

L’associazione Imago Mundi, l’amministrazione comunale e le scuole cittadine, saranno i protagonisti di questo importante appuntamento. Duecento studenti faranno da cicerone ai visitatori che vorranno conoscere i monumenti più importanti della città gallurese. Nell’edizione 2004, il focus sarà dedicato al centro della città di Olbia, secondo un itinerario che prevede queste tappe: museo archeologico, basilica di San Simplicio, chiesa di San Paolo, biblioteca Simpliciana, carreras bezzas del centro storico, Foro romano, isolato punico di via Nanni, mura puniche di via Torino, necropoli di San Simplicio, acquedotto romano e Villa Clorinda. Sono anche previsti due appuntamenti su prenotazione: uno nel nuraghe di Riu Mulinu a Cabu Abbas e l’altro al pozzo sacro di Sa Testa. Sono tredici, invece, gli eventi collaterali che coinvolgono le associazioni olbiesi. Alunni delle scuole a parte, per la prima volta a guidare i visitatori, nel sito delle mura puniche di via Torino, saranno gli studenti dell’Unitre.

L’evento culturale Monumenti aperti è stato presentato nella biblioteca simpliciana da Sabrina Serra, vicesindaca e assessora alla Cultura, e Letizia Fraschini, archeologa, docente e referente dell’edizione olbiese della manifestazione. Presenti anche Rubens D’Oriano, ex funzionario della Soprintendenza locale, Simonetta Padre, presidente della commissione comunale Cultura, e Gabriella Gasperetti, responsabile della Soprintendenza per il territorio di Olbia. Erano anche presenti Gigi Antolini, preside del liceo Mossa, Lucia Ruiu, docente della scuola media Ettore Pais, e Mauccia Masala Rosas, presidente dell’Unitre.