Con maggio si tirano le somme delle attività svolte durante l’anno 2023/2024. Tra queste c’è la bella realtà dell Unitre. Nata in sordina, con alcuni che prevedevano un calo d’interesse in tempi brevi, invece si è affermata come una solida realtà sul territorio di Olbia e non solo. Accoglie nei suoi locali luminosi e facilmente raggiungibili, con parcheggi adeguati, tantissimi iscritti di ogni età ed estrazione sociale. Tutti fiduciosi di approfondire, imparare ciò che magari in altri momenti era stato trascurato. Dalle attività manuali a quelle intellettuali, è un fiorire di esperienze più o meno pratiche, ma soprattutto partecipate con entusiasmo e che vanno oltre le ore di lezione (numerosi sono gli incontri, le esplorazioni del territorio, le occasioni conviviali, i viaggi). Non sempre nascono delle vere e proprie amicizie, anche se queste non mancano, ma molto spesso è un vero piacere condividere esperienze comuni che gratificano e appagano la voglia di conoscere, di sapere.

Diamo alcuni numeri per capire l’importanza di questa realtà. Dal 2000 al 2019 gli iscritti sono arrivati a 1050, con un calo dovuto alla pandemia, ma durante quest’anno accademico c’è stato un incremento è si è arrivati a quasi 1000 iscritti. La maggioranza dei corsisti è rappresentata da donne e i corsi con maggiore frequenza sono quelli di educazione fisica e di lingua. I locali presso cui si svolgono le lezioni sono di proprietà del comune e l’Unitre se n’è aggiudicata l’utilizzo in seguito a un bando. Per accedere bisogna aver compiuto 18 anni; ci sono presenze di giovani ma bisogna contenere le iscrizioni in quanto l’Unitre usufruisce di fondi regionali, in base all’età degli associati, che diminuiscono se c’è una maggioranza di giovani. Tantissimi i corsi, una settantina, che spaziano in ambiti diversi. Le lezioni si svolgono al mattino e al pomeriggio e gli insegnanti e chi collabora lo fa a titolo volontario, con passione. C’è anche una biblioteca ben attrezzata con un grande parco libri.

 Le lezioni stanno terminando. La giornata clou sarà il 23 maggio, al museo archeologico, con un’esibizione del coro sardo diretto dal maestro Tonino Delitala e con una rappresentazione di alcuni esponenti del corso base di spagnolo. Questa la conclusione istituzionale, ma nei vari corsi già si conclude con una pizzata, un aperitivo, un viaggio, quest’anno verso la Grecia, con l’augurio di rivedersi in autunno per continuare questa interessante avventura.