di Barbara Rossignol
Un fine settimana intenso e gioioso, che sembrava iniziasse male, quando al mattino un violento temporale non faceva presagire niente di buono per le giornate dedicate alla manifestazione Monumenti Aperti, che, dopo un’assenza di cinque anni è ritornata a Olbia ed è stata un grande successo di soddisfazione e di numeri.
200 magliette bianche hanno invaso la città alla scoperta o riscoperta delle proprie ricchezze culturali, 13 i siti visitabili sotto la direzione degli studenti che sono diventati insegnanti per due giorni, preparati e competenti hanno elargito spiegazioni ad ascoltatori attenti e curiosi di conoscere il passato. Alcune visite sono state una novità , quella del Museo Archeologico in dialetto gallurese, curata dagli operatori dello Sportello linguistico di Olbia, che ha fatto riscoprire il mondo antico attraverso la parlata locale e quella delle mura puniche presentate da alcuni “studenti” dell’ Unitre, sotto la direzione di Rubens D’Oriano. Tutti soddisfatti: gli insegnanti che si complimentavano con i propri studenti per la preparazione e la professionalità nell’ esposizione, i genitori e parenti che guardavano i figli, orgogliosi della sicurezza che mostravano, il pubblico (locale ma c’erano anche parecchi stranieri) che hanno seguito con molto interesse le varie visite. Una bella sorpresa sentire i ragazzi parlare le lingue senza timidezza, in modo fluente.
“Ho pregato in turco e sono stata ascoltata. E smentisco anche il fatto che il 13 possa essere stato o sia un numero sfortunato: 13 sono stati i monumenti visitati, 13 gli eventi e oggi abbiamo chiuso alle 13″. Così commenta, soddisfatta, la coordinatrice, l’archeologa Letizia Fraschini irriducibile deus ex machina di questa iniziativa e autrice di un’indimenticabile lectio magistralis in uno scenario a dir poco idilliaco, al Pozzo Sacro. Con lei hanno lavorato un esercito di volontari: tra questi i docenti, ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi delle diverse scuole cittadine (comprese quelle di Berchiddeddu), le due associazioni Insula Felix e Nonsolotrekking, l’Unitre e non dimentichiamo i piccoli alunni della scuola di San Vincenzo. Hanno anche aderito Mediterrarte e l’Archivio storico Mario Cervo, che nella serata di domenica ha presentato un concerto con la cantante Claudia Crabuzza.
“Arrivederci al prossimo anno e non “al prossimo anno meglio” perché questa manifestazione è stata veramente al top.

