Giungono nuovi particolari sulla chiusura delle indagini sugli ex presidenti dell’Olbia calcio 1905 srl. Nel procedimento penale n. 1298/2026 della Procura di Tempio Pausania (pm Alessandro Bosco) risultano indagati Alessandro Marino e Guido Alejandro Surace, in quanto legali rappresentanti dell’Olbia Calcio in periodi successivi. Ad entrambi viene contestata la violazione dell’articolo 10-quater, comma 2, del decreto legislativo 74/2000, cioè l’ipotesi di indebita compensazione mediante l’utilizzo di crediti inesistenti, attraverso modelli F24, con conseguente omesso versamento di imposte e contributi, per importi superiori alla soglia di punibilità (fissata in 50mila euro).

  • Alessandro Marino: legale rappresentante dell’Olbia Calcio dal 14 marzo 2017 al 20 marzo 2024;
  • Guido Alejandro Surace: legale rappresentante dal 20 marzo 2024 al 15 gennaio 2026. Gli importi contestati a Marino, secondo le date degli F24, sono 230mila euro del 23 dicembre 2021, 383mila euro del 22 dicembre 2022, 530mila euro del 22 dicembre 2023 per un totale di 1.146.808,46 euro. Gli F24 della gestione Surace ammontano a 677mila (18 dicembre 2024), e a 54mila (23 dicembre 2025) per un totale di 733.667,61 euro. Il totale ammonta a 1.880.476,07 euro.

Lo stesso procedimento coinvolge entrambi: l’accusa riguarda annualità/periodi differenti riconducibili alle rispettive gestioni. Si tratta di indebita compensazione di crediti inesistenti utilizzati attraverso modelli F24 per ottenere il mancato versamento di importe e contributi con importi annuali superiori alla soglia prevista dalla legge. Il procedimento penale nel quale sono indagati entrambi è per l’art. 10-quater, comma 2, D.Lgs. 74/2000, ossia l’utilizzo di crediti inesistenti in compensazione.

LA GIUSTIZIA SPORTIVA. Dopo essere stato convocato dalla Guardia di Finanza a Como per la notifica della chiusura delle indagini, Surace ha inviato una pec alla Procura della Figc e alla Giustizia sportiva della Lega Nazionale Dilettanti, allegando la comunicazione della Procura di Tempio. Nel febbraio 2026 il Tribunale Federale Nazionale aveva già sanzionato Surace e l’Olbia per un’altra contestazione: la mancata produzione integrale delle liberatorie relative ai pagamenti di calciatori e allenatori necessarie per l’iscrizione alla Serie D 2025/26. A Surace furono inflitti tre mesi di inibizione, mentre all’Olbia furono inflitti due punti di penalizzazione e 5.000 euro di ammenda.