Dona il sangue, e potrai ottenere un biglietto per il Festival Red Valley. Questo il messaggio “esportato” dall’Avis di Olbia, presieduta da Gavino Murrighile, vero globetrotter della donazione, che ha per destinatario il mondo giovanile della Sardegna, una terra nella quale si ha spesso bisogno di allargare la platea dei donatori. Oggi, quello che lo stesso Murrighile ha definito il “modello Olbia”, è approdato a Cagliari, nella sede regionale dell’Avis, alla presenza di numerosi dirigenti e del presidente del sodalizio Vincenzo Dore.

L’idea è semplice: le donazioni si faranno in tutte le sedi provinciali, secondo un calendario di otto appuntamenti, che vanno dal 4 giugno al 31 luglio. A disposizione dei giovani sardi, spesso campioni di generosità, ci sono 256 biglietti omaggio per assistere al Festival, in programma all’Olbia Arena dal 14 al 17 agosto.

Ecco le tappe: Lanusei (Ogliastra, dal 4 all’11 giugno), Marrubiu e Ardauli (Oristano, 28 giugno), Olbia (due giornate: 18 giugno e 14 luglio), Cagliari (5 luglio), Sassari (20 luglio) e Nuoro (dal 1 luglio al 31 luglio). Per ottenere il biglietto bisognerà essere maggiorenni e presentarsi nel luogo e nell’orario indicato in ogni tappa e, dopo una verifica sanitaria, si potrà donare il sangue. Al termine, occorrerà indicare il nominativo e il recapito e mail dell’intestatario del biglietto gratuito che verrà fatto arrivare entro il 2 agosto.

“Per noi – commenta Luca Usai, organizzatore del Red Valley Festival – è stato fondamentale unire il concetto di divertimento responsabile e quello di sostenibilità etica. Lo spirito del nostro Festival è questo”. Il presidente Vincenzo Dore ha sottolineato “l’enorme importanza dell’iniziativa, tesa a unire il territorio della nostra terra nel nome della solidarietà”. Felice come una pasqua Gavino Murrighile, il quale ricorda che “nelle edizioni 2022 e 2023 organizzate a Olbia, sono state raccolti 100 litri di sangue in sei giornate dedicate all’evento. Ora è giusto allargare i nostri orizzonti in tutta la Sardegna per rafforzare il legame tra le giovani generazioni e la nostra associazione che, tengo a precisare, non utilizza soldi pubblici ma risorse proprie”.