Continua a tener banco il tema delle energie rinnovabili. Il centrodestra non accetta il giudizio severo della Presidente della Regione Alessandra Todde nei confronti del governo guidato da Giorgia Meloni e addossa la responsabilità dell’attuale situazione al periodo in cui il presidente del Consiglio era Mario Draghi, il quale aveva affrontato la questione dell’eolico “stabilendo dei parametri e dei criteri a suo tempo accettati da chi oggi parla di presa in giro”.
Stamattina intanto la governatrice, intervenendo alla trasmissione radiofonica nazionale L’Attimo fuggente, ha rincarato la dose ricordando che “in questo momento in Sardegna c’è una richiesta di autorizzazioni superiore di oltre dieci volte il tetto stabilito dallo Stato e dall’Europa; si pensi che questa energia non viene neppure sfruttata dai sardi. La maggioranza ed io siamo assolutamente favorevoli alla transizione ecologica, ma come, dove e dove mettere le pale eoliche e gli impianti fotovoltaici lo vogliamo decidere noi”.
Anche Sinistra Futura è intervenuta sull’argomento con una nota polemica. “La bozza del provvedimento del governo sulla transizione ecologica – sostiene l’ex consigliere regionale Renato Cugini – non è stata fatta circolare dal ministro, ma dagli uffici che lo stanno scrivendo. Si rende pubblica una bozza di documento e si tiene nei cassetti della pubblicità amministrazione il pronunciamento della Corte Costituzionale, che sentenzia che occorre individuare in Sardegna le aree non idonee. Il contenuto di quella sentenza non è stato pubblicato. Ieri, alla riunione dei capigruppo di maggioranza, convocata dalla Presidente, andava diffusa. Bastava farne una copia per ogni partecipante, compreso il presidente della commissione incaricato, Antonio Solinas“.
Sinistra Futura ha anche interpellato un costituzionalista. “Abbiamo incontrato Omar Chessa e la sentenza della Corte l’abbiamo conosciuta in occasione di quell’incontro. Chessa ha trattato il tema in una iniziativa pubblica tenuta a Macomer e il suo intervento è stato molto apprezzato, meno di altri svolti dagli oratori presenti. La presidente ha dichiarato che il disegno di legge della giunta va rafforzato: ha ragione da vendere. Noi, come Sinistra futura, presenteremo una proposta di legge per rafforzarlo e chiederemo ad altre forze politiche di fare altrettanto. Occorre costruire un fronte comune per scrivere norme condivise, efficaci per impedire la distruzione del nostro paesaggio e fare la transizione energetica senza colonizzazione della regione Sardegna. Per quanto ci riguarda sarà scontro, lo faremo in nome è per conto del popolo sardo”.

