A Don Raimondo Satta – Sacerdote. Si chiamerà così la biblioteca dell’UniOlbia, il Consorzio universitario della maggiore città gallurese e alla fine, nella seduta solenne del consiglio comunale di Olbia, sono sembrati tutti contenti della decisione presa a suo tempo di ricordare per sempre la figura di un prete di Olbia che ha guidato per anni la parrocchia “Stella Maris” di Porto Cervo, capitale del regno dell’Aga Khan, capo degli ismailiti. Esempio di sacerdote aperto al dialogo tra religioni diverse, Don Raimondo si è fatto benvolere da tutti per le sue doti umani, la sua passione per la cultura, la sua missione di pastore d’anime, il suo strettissimo rapporto con le giovani generazioni (“Caro Aldo (Carta) – ha raccontato il presidente di UniOlbia nel suo intervento – ora ti lascio: devo correre dai miei ragazzi”. Il riferimento era al suo campo scuola che ne contava 120 ).

Scomparso nel 2022 all’età di 62 anni, ha donato alla sua città – attraverso la decisione presa da suo fratello, don Gianni Satta, parroco di San Paolo, a Olbia – un patrimonio di enorme valore: 2600 libri, che ora finiranno nella struttura destinata allo studio (“e alle persone”, come ha sottolineato il Rettore dell’ateneo di Cagliari Francesco Mola) dei ragazzi che frequenteranno i vari corsi di laurea, a partire da quella in Ingegneria Navale per la quale dovrà arrivare il placet definitivo tra qualche settimana.

Dopo i saluti del sindaco Settimo Nizzi (che non ha trattenuto le lacrime, mentre don Gianni, ricordava la sua sintetica espressione di cordoglio Chi piccatu), e l’illustrazione dei motivi per cui si è arrivati alla decisione (condivisa immediatamente da tutti i componenti del Consorzio UniOlbia) di rendere omaggio a “un uomo buono, al di là dell’aspetto religioso”, hanno preso la parola il vescovo di Tempio-Ampurias Roberto Fornaciari, i già citati Aldo Carta, Francesco Mola e Gianna Masu, amica fraterna del sacerdote, che, con commozione ha ricordato una frase più volte ripetuta da Raimondo: “Tutta l’umanità è raccolta in un solo volume”. E Gianni Satta ha aggiunto un’altra perla del fratello, da scolpire nella memoria: “Siate realisti, cercate l’impossibile”.

Insomma, è stata scritta una bella pagina nella storia della città gallurese.