Un incontro molto partecipato e costruttivo, per approfondire insieme due progetti strategici per il futuro di Quartu, per una rigenerazione urbana utile anche a un riposizionamento della città nel contesto metropolitano e regionale: Fornaci Picci e Distillerie Capra sono prossime a riprendere vita.
Istituzioni cittadine, mondo dell’imprenditoria, sindacati, associazioni di categoria, portatori di interesse hanno gremito la sala Affreschi dell’Ex Convento dei Cappuccini, in occasione della giornata informativa promossa dall’amministrazione comunale per fornire i chiarimenti e le informazioni utili sui progetti in essere per la riqualificazione dei due complessi industriali ormai dismessi.
“Nella storia amministrativa della città ci sono stati altri momenti di confronto, anche con le imprese e con gli investitori, ma solitamente erano dei pareri, delle osservazioni, delle considerazioni su quello che saremmo andati a fare a grandi linee nella nostra città. L’iniziativa di oggi ha un significato diverso, ha un traguardo diverso, ma soprattutto un profilo culturale diverso”, ha commentato il sindaco Graziano Milia. “Per secoli questa città ha avuto un ruolo subalterno a Cagliari, legato soprattutto all’agroalimentare e anche alla produzione salina – ha proseguito il primo cittadino -. Poi nel Dopoguerra lo sviluppo cagliaritano ha trainato anche la crescita repentina della nostra città, un inurbamento che tuttavia non aveva una lettura economica, ma soprattutto demografica, legata all’opera di accoglienza a cui la città si è prestata al posto del capoluogo. Un inurbamento quindi complesso, non leggibile, una città divisa, che ha interessato vari quartieri del territorio, dalla Zona Musicisti a Pitz’e Serra, e poi il litorale, luoghi che non comunicavano tra loro. Ci siamo posti il problema di farli comunicare, di dare alla città un’identità, nella lettura del sociologo Bauman, ovvero quello che si vuol diventare. C’è quindi la necessità di ricostruirsi nei ruoli e nelle funzioni, individuarne nuovi che non siano solamente di interesse cittadino ma di interesse metropolitano e anche regionale. I due progetti, Fornaci e Distillerie, si inseriscono in questa politica, così come altre scelte fatte per la città, quali il nuovo Poetto, il teatro, la disponibilità a ospitare una casa dello studente e un Its innovativo, e tante altre cose che ci permetteranno di svolgere un ruolo che non guarda solo al nostro territorio”, ha concluso Milia.
Per i progetti relativi a Fornaci Picci e Distillerie Capra l’Amministrazione ha seguito la strada più coerente ai nuovi strumenti di programmazione, ottenendo un finanziamento di 14,5 milioni di euro nell’ambito del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’Abitare” (PinQua) per quanto riguarda il primo, e interagendo con l’Università affinché diventi un polo scientifico il secondo. Progetti che hanno attratto un pubblico di grandi professionisti, attenti e partecipi, dichiaratamente soddisfatti per il percorso intrapreso, come espresso pubblicamente dal Presidente Regionale Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) Pierpaolo Tilocca.
Gli studi progettuali sono già in fase avanzata. Sono aperti alle osservazioni, che ovviamente dovranno tener conto del contesto nel quale si agisce, nel quale il programma di investimenti è a guida pubblica, come prevedono alcune norme di legge, in particolare riguardo il Pinqua, per il quale sono già state svolte diversi riunioni con il comitato di Alta Sorveglianza del Ministero.

