Strade, rischio idrogeologico, siccità. Temi caldi sui quali abbiamo chiesto il parere dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu.
Gli eterni cantieri Anas sono ‘una piaga per la viabilità della
Sardegna, Facciamo il punto partendo dai lavori nella galleria di Chighizzu, sulla
131, alle porte di Sassari. Qual è la situazione?
.
“Attualmente gli interventi sono in corso nella canna più lunga, circa 800 metri, in direzione Cagliari, e saranno ultimati entro fine giugno 2024 ripristinando la circolazione su tutte e quattro le carreggiate senza limitazioni. I lavori in corso hanno un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro, riguardano tutte e quattro le canne del complesso di gallerie e sono già stati conclusi, in entrambi i sensi, nelle due gallerie piccole lunghe circa 200 metri. A settembre partiranno i lavori nella galleria in direzione Sassari con i lavori che avranno la durata di circa un anno e mezzo”.

La rotatoria di Bonorva è un’opera che si trascina ormai da decenni. A che punto
siamo?

“Lo svincolo nord è stato riaperto al traffico a fine maggio, quello sud era stato aperto nel 2023. L’opera, del valore di circa 20 milioni di euro, fa parte del programma di eliminazione degli svincoli a raso sulla 131, principale arteria dell’Isola. Lo svincolo nord costituisce il nuovo accesso all’abitato di Bonorva, garantendo maggiori standard di sicurezza e comfort per la viabilità”.
A Nuraminis altra deviazione della Carlo Felice. Quali sono le prospettive?
“È un cantiere complesso, attualmente siamo al 60% di sviluppo dei lavori. Si tratta di un tratto di quasi 10 km, dal 24 al 32. Il valore totale dell’opera è di 58 milioni. La consegna potrebbe avvenire a fine primavera del 2025>.
Veniamo a un’altra incompiuta, la Sassari-Olbia. Ha buone notizie per i cittadini
sardi?

“Entro il 31 dicembre di quest’anno chiuderanno tutti i cantieri. Il lotto 2, compreso tra Ozieri e Ardara, si estende per 12 chilometri di cui 10 sono già aperti al traffico a quattro corsie. Gli ultimi due chilometri saranno aperti al traffico entro luglio, prima dell’esodo estivo. Il valore complessivo dell’opera è di 133 milioni di euro. Il lotto 4, tra Oschiri e Berchidda, si estende per 10 chilometri e l’ultimazione è prevista entro dicembre 2024. Tutte le opere principali sono completat per un valore complessivo di 105 milioni di euro. Lo svincolo di Oschiri sarà aperto entro luglio. Il viadotto Mannu è l’opera più complessa, composta da tre ponti di cui uno già aperto al traffico che ospita le complanari”.

Altra spina nel fianco la 195, la cosiddetta Sulcitana. Che speranze ci sono che i
lavori siano finalmente completati? Entro quanto tempo?

“È un’opera che per interi grandi tratti è già completata ma che per essere finita necessita dell’ultimazione del lotto 1, il tratto dello svincolo di innesto alla S.P. 91 che sarà consegnato entro la fine di agosto 2024, questo consentirà di allacciarsi ad un tratto già in realizzazione per il quale l’ultimazione è prevista per gennaio 2025”.

Veniamo da un periodo di lunga siccità e si parla sempre più spesso di restrizioni. E’ un’ipotesi reale? Che cosa si può fare per ovviare?
“La siccità che ha colpito i nostri territori richiede azioni immediate e concrete, e in questi giorni la giunta regionale ha approvato, su mia proposta, una delibera che prevede una serie di interventi per mitigare i danni e garantire l’approvvigionamento idrico nei comuni più colpiti. Recupereremo dei pozzi già esistenti nei comuni di San Teodoro, Siniscola e Budoni, ridando vita a risorse che erano state dismesse, mentre a Siniscola trivelleremo nuovi pozzi, inclusa la località Sa Ena, per aumentare la disponibilità d’acqua. A Budoni, nella frazione di Ottiolu, sarà messo in funzione un dissalatoere, una soluzione tecnologica avanzata per garantire acqua potabile. Particolare attenzione è riservata a Posada, dove stiamo lavorando per migliorare il sistema di accumulo e distribuzione dell’acqua. Sono infatti previsti interventi sulla diga di Maccheronis e sul rio Posada, fondamentali per garantire la continuità dell’approvvigionamento idrico. A Torpè stiamo realizzando opere provvisionali sul rio Posada per l’approvvigionamento idropotabile del centro abitato”.
I corsi d’acqua spesso rappresentano un pericolo. Qual è l’intenzione dell’Assessorato ai Lavori pubblici?
“Intanto abbiamo un piano valido sino al 2026 che in sostanza aggiorna i provvedimenti per l’attenuazione dei rischi legati al dissesto idrogeologico. In qualche caso ci sostituiremo ai Comuni per accelerare le gare d’appalto per i lavori necessari, e in altri casi forniremo ai Comuni più piccoli, che non hanno risorse e strutture adeguate, supporto tecnico per espletare le pratiche”.