È arrivata in punta di piedi, piano piano, con un outfit verde acquistato su consiglio di un’amica e ha brindato con un bicchiere di quello buono. Nessuno (o quasi) degli invitati a una vendemmia, alle porte di Olbia, immaginava che uno delle ospiti illustri sarebbe stata la presidente della Regione Alessandra Todde. Appena arrivata, si è trovata subito a suo agio: ha alzato al cielo un calice di vermentino, ha dispensato sorrisi e selfie a destra e a manca; ha salutato l’ex ministro Graziano Delrio (di casa in Gallura… dove ha casa con la famiglia); ha scambiato due chiacchiere con l’ex parlamentare Pd Gian Piero Scanu, e “toh, chi si rivede”, ecco il vice presidente Giuseppe Meloni, Piero Comandini e Luciano Uras. Si è trattato di una visita privata, insomma, apprezzata molto dai presenti che la volevano vedere da vicino, che dimostra un’attenzione particolare anche per questo territorio dell’isola. Appena ha potuto, infatti, la presidente ha raggiunto la città gallurese per presenziare anche a semplici cerimonie come ad esempio l’inaugurazione della mostra di Vanni Maciocco al Museo Archeologico, oppure alla firma dell’intesa Italia-Spagna sull’Einstein Telescope, presente la ministra Anna Maria Bernini. Ieri, nel vederla partecipare alla cena, sono stati numerosi i commenti sulla profonda differenza tra la Todde e il suo predecessore Christian Solinas, il quale si è distinto per tutta la durata del suo mandato per le rarissime apparizioni nella zona nord est della Sardegna, nonostante le tante rassicurazioni date agli esponenti del centrodestra che ne reclamavano la presenza in occasione di importanti temi che avrebbero richiesto l’autorevole presenza del governatore. Solinas invece fu lesto nell’arrivare a Olbia quando da queste parti sbarcò il suo amicone Matteo Salvini, e nell’ultima parte della legislatura, quando sentiva crollare il terreno sotto i piedi, a proposito della sua ricandidatura alla Presidenza della Regione. “Almeno in questo – è stato commentato da più commensali -, ma non solo in questo, lei è diversa da Solinas”. Già. (a.di.)