Cari amici, ho appena ricevuto una supplica di alcuni cittadini al sindaco Settimo Nizzi.
Eccellentissimo e Illustrissimo signor sindaco, guida e leader massimo che reggi le sorti della nostra città, ci rivolgiamo umilmente alla tua magnificenza, nella consapevolezza che il tuo sguardo benevolo veglia su tutti noi ad ogni ora del giorno e della notte. Siamo certi che non sarai insensibile al grido di dolore che si leva da tante parti della nostra città. Liberaci dalla monnezza.
Questo male che si insinua come una epidemia inarrestabile e che invade le nostre strade, i nostri marciapiedi, i nostri cortili e le aree di parcheggio dei centri commerciali. Certo, tutti conosciamo la tua fede ambientalista ed il tuo amore per tutte le specie animali e sappiamo che il tuo apparente disinteresse verso l’igiene pubblica è mosso unicamente dalla necessità di provvedere alle necessità alimentari di ratti, gabbiani e cinghiali. Maestà, anche noi, umili sudditi, imploriamo la tua benevolenza e ti preghiamo rispettosamente di liberarci da questo male. Contiamo sulla tua inesauribile bontà e sul tuo indomito impegno per il bene comune. Perdona, comunque, la nostra impudenza e la nostra arroganza. Come diceva un noto attore: ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi senza neanche chiederti di stare fermo.

