Nunzio vobis gaudium magnum.
Finalmente abbiamo le Province e le città metropolitane. Erano decenni che il popolo soffriva e chiedeva a gran voce prebende, incarichi, consigli di amministrazione o quant’altro potesse soddisfare la sua sete di nuovi posti e nuovi incarichi.
Certo, per molto tempo i soliti disfattisti cercavamo di fuorviare i cittadini, riproponendo lagnosamente i soliti temi triti e ritriti dell’ Assistenza Sanitaria o dei Trasporti, come se stare in salute fosse più importante che fregiarsi del titolo di cittadino metropolitano.
Ma i nostri politici, impermeabili a qualunque indebita intromissione di altre problematiche, non si sono fatti fuorviare e, senza guardare in faccia a nessuno, ci hanno fatto dono di 8 Asl, 6 province e 2 città metropolitane.
Adesso non facciamoci prendere dall’impazienza, certo c’è bisogno di altre comunità montane, di nuove municipalizzate, di più province e nuove Asl. Ma dobbiamo essere realisti, forse non abbiamo un numero di politici sufficiente a coprire tanti posti, anche, se, per fortuna, i nostri amministratori sono in grado di ricoprire incarichi pubblici almeno fino ai 100 anni compiuti.
Ci permettiamo un unico suggerimento, al fine di ottimizzare il rendimento di tanti nuovi amministratori, sarebbe utile dotare ogni nuova istituzione di un adeguato numero di auto blu con autista e guardie del corpo, oltre che assegnare a ogni nuovo ufficio di un’ adeguata dotazione finanziaria, che si potrebbe rimpinguare eliminando qualche inutile ospedale o qualche scuola di troppo.
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Finalmente arrivano le Province: sentivamo proprio il bisogno di nuovi incarichi
Riflessioni tra il serio e il faceto sulla riproposizione di sei enti territoriali che vanno ad aggiungersi alle due città metropolitane e alle otto Asl. Un suggerimento: “Va incrementato il numero di auto blu con la guardia del corpo”
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L’aula del consiglio regionale
