Un altro successo per lo spettacolo proposto a residenti e vacanzieri nell’anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo dal coro Gospel Tell Thee Gospel Choir. Tredici pezzi con unico filo conduttore: la Torre di Babele (il titolo era appunto Babel).

Tutte le canzoni eseguite durante la serata appartenevano al repertorio Gospel con l’eccezione di una versione del celebre pezzo degli U2 : I still haven’t found what i’m looking for, che essendo un brano molto conosciuto ha riscaldato il numeroso pubblico sugli spalti, che comunque ha sempre partecipato attivamente all’evento culturale svoltosi in una cornice suggestiva come il teatro del borgo turistico che quest’anno festeggia il sessantesimo anno della sua nascita.

Nello spettacolo – legato al progetto Eleos, che comprende il coro Tell Thee Gospel di Telti e 20 detenuti dell’istituto penitenziario Pittalis di Nuchis – si narra la storia di Nimrod, l’architetto biblico che costruì la famosa torre di Babele, e il suo tentativo di sfidare Dio, alla ricerca della propria affermazione e del loro successo. La storia culmina con con la realizzazione della torre ma Nimrod scoprirà a la propria solitudine e verrà avvolto da un grande sentimento di delusione: la musica e l’ascolto riusciranno a indicargli la strada in un contesto di diversità e di accettazione degli altri. Per arricchire lo spettacolo, era presenta una scenografia con Torre di Babele, alcune comparse che facevano da cornice alle canzoni, e arricchivano la scena e un gruppo di percussionisti, che sono stati affiancata in varie fasi a supporto della band.

“Integrare il mondo delle percussioni con il genere musicale Gospel, seppur accomunati da radici comuni – si legge in un post di Ottavio Cocco su Facebook – , è stato un abbinamento inconsueto e una grande sfida ma la passione e l’entusiasmo costante trasmesso dal Tell Thee Gospel Choir, ci hanno spinto a credere fortemente in questo progetto e possiamo dire con grande soddisfazione di aver creato un piacevole binomio in cui le percussioni si sono poste al servizio delle Gospel songs esaltandone l’impatto emotivo e supportando le splendide voci soliste e la forza trascinante del coro, sempre vivace, compatto ed affiatato. Un ringraziamento a tutti i collaboratori e organizzatori del progetto, che hanno lavorato dietro le quinte nonché ai musicisti del Tell Thee Gospel Choir: Antonello Monteduro (piano), Domenico Langiu (batteria) e Pietro Tamponi (basso)”.

Molto coinvolgente infine il momento della lettura della poesia di Pablo Neruda Prenditi Tempo.

Vanno infine menzionate per l’eccellente lavoro che svolgono la direttrice del coro Sandra Quidacciolu e la presidente Lollo Angius.