C’è un punto preciso al centro di Olbia , una zona che agli occhi di tanti appare come una sorta di spartiacque tra la parte della elegante movida estiva serale di corso Umberto e l’altra parte, quella landa desolata che scende fino all’incrocio con via Mameli e via Vittorio Veneto. Quel tangibile spartiacque è la Piazza Regina Margherita. Impazza l’euforia dell’estate anche ad Olbia. Da alcuni anni a questa parte la città è diventata meta di vacanza per turisti provenienti da ogni parte del mondo, e mai come quest’anno si nota una modifica del loro periodo di vacanze in questo luogo, che in passato li vedeva protagonisti del turismo locale prevalentemente in primavera e a fine stagione estiva-inizi di autunno.
Da Via Principe Umberto, allegra e frequentata zona del colorato mercatino estivo, la passeggiata prosegue per il Corso Umberto. Voltando il viso, la prima cosa che si incontra è il palazzo municipale, struttura stile liberty che appare elegante, ben curato e intonato rispetto a ciò che si trova intorno ad esso. Facendo qualche passo in avanti c’è la barchetta che un tempo “navigava” in un mare di bottiglie di plastica blu per sensibilizzare la gente al tema della difesa del pianeta e dunque alla salvaguardia del mare. Oggi quel mare di bottiglie non c’è più…magari fosse così anche nella realtà!
Proseguendo la passeggiata si apre un ridente mondo fatto di ristoranti, bar, friggitorie, gelaterie, negozi di souvenir, di abbigliamento di lusso ma anche di “ordinaria amministrazione”. Non può mancare, in ogni centro che si conviene una libreria, anch’essa presa d’assalto quanto le gelaterie, perché la vacanza è uno dei momenti più gradevoli per leggere, magari acquistando un libro di un autore sardo
capace di trasportare il lettore in una dimensione sconosciuta di questa meravigliosa terra .
Durante questa piacevole camminata si incontrano anche qui gli artisti di strada. Ci si rende conto che ce n’è già uno quando si scorgono i semicerchi di gente che si accalca per fare una foto o un video da pubblicare poi nei social. C’è lui, il giovane e talentuoso violoncellista che suona la colonna sonora del film La Vita è bella e riscuote applausi a non finire.
Quasi ogni locale del centro storico di Olbia da la possibilità a cantanti e band di esibirsi, e l’atmosfera che si respira è proprio quella della vacanza anche per chi in vacanza non è, perché Olbia è anche questo, qualcosa di nuovo che ogni anno, dopo il lungo e freddo inverno, viene donato anche ai residenti che vedono il loro lavoro triplicare. Ecco che si arriva in Piazza Regina Margherita , non ci sono posti a sedere all’esterno di quei locali che la popolano, la piazza è colma di gente. C’è Carlo Addis, accompagnato dalla sua band, che interpreta il brano di Sting Every breath you take. Ci si ferma comunque ad ascoltare e si canta insieme a lui a squarciagola.
Da questo luogo spartiacque puoi proseguire per la graziosa piazza Matteotti, sede della significativa statua-fontana Trivenere realizzata dal compianto artista olbiese Salvatore Varrucciu noto Varalto. Anche qui si trovano bei locali dove cenare o bere un drink. Da lì si può proseguire la camminata che porta sulla zona nuova del lungomare, molto frequentata, ricca di monumenti donati alla città da diversi artisti e luogo, anch’esso, di vita mondana estiva.
Dalla Piazza Regina Margherita si apre un portale simile a quello del film “Stargate” nel caso in cui si decidesse di proseguire verso “l’altra parte” di Corso Umberto, quella che si porta verso la vecchia stazione ferroviaria. Ciò che si vede è qualcosa che stona fortemente con ciò che si scorge voltando lo sguardo indietro. Qualcuno prova a proseguire lungo quel percorso, che comunque è sede anch’essa di bei negozi e
qualche ottimo ristorante asiatico, ma dopo solo alcuni passi si torna irrimediabilmente indietro, perché quel tratto di corso appare come una landa desolata, spenta e poco intrigante.
Tante volte mi sono chiesta cosa si possa fare per rendere più dignitosa e accogliente quella zona che continua ad avere l’aspetto di un “figlio illegittimo” del centro cittadino pur essendone parte integrante. Quello che, secondo me, manca in quel tratto di Corso Umberto sono i colori, la musica, l’arte su strada, i fiori, le piante e gli alberi, simili a quelli presenti dall’altra parte dello “Stargate”, perché è quello che la gente vuole vivere d’estate, tutto quello spettacolo fatto di luci, colori, profumi, suoni e sapori che inesorabilmente e inevitabilmente d’inverno non c’è, perché il freddo, come un sipario, si cala dall’alto e chiude la stagione.
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Girellando per la città, tra movida, mercatini e artisti di strada. Ma resta il mistero del Corso diviso in due
Piccolo viaggio nel centro storico di Olbia affollato di vacanzieri. Ci si può imbattere in musicisti di talento, palazzine liberty, negozi per ogni tasca. Ma nessuno sa spiegare perché una parte della via principale (in direzione del passaggio a livello) è meno attrattiva di quella che va verso il mare
3–5 minuti

Corso Umberto (Olbia)
