Che dire di quest’Olbia, vista oggi all’opera (a porte chiuse) per la prima volta? Beh, intanto che è ancora un cantiere aperto, ma un giudizio vero e proprio non lo si può esprimere. Un po’ perché si tratta sempre di calcio d’agosto, un po’ perché si intuisce che – per essere competitivi – occorrono almeno 4 se non 5 elementi. Il vivace test col Budoni (squadra gagliarda, che punta alla risalita nel torneo di serie D), conclusosi con la vittoria dei bianchi per 1-0 (eurogol di Santi, il centravanti) ha fatto emergere alcune individualità come il centrocampista con fosforo Lorenzo De Grazia (forse il calciatore che ha maggiormente colpito), la punta esterna Costanzo, lo stesso Manuel Gonzalez (acquisto ufficializzato oggi) che è stato in campo prima di infortunarsi leggermente. Quanto ai figli d’arte, meglio Maspero di Totti: il figlio del Pupone è stato impiegato nel primo tempo come centrocampista centrale per poi e il cedere il posto al primo, apparso in grado di poter aspirare a una maglia da titolare. E il sistrma di gioco? Come previsto, Marco Amelia è rimasto fedele al 3-5-2, con due particolarità: la prima riguarda il ruolo di Luca La Rosa, uno dei tre del reparto arretrato, nel quale spicca per grinta e “cattiveria” il centrale Anelli; la seconda invece Cristian Arboleda, impiegato (un po’ a sorpresa) in mezzo al campo, un ruolo che non ha mai ricoperto prima, almeno a memoria nostra. All’allenamento congiunro hanno assistito il presidente Guido Surace, Benno Raber e Ninni Corda: quest’ultimo si è distinto per il suo continuo intervento dagli spalti delle fasi più significative del match:

Giudizi sospesi insomma, in attesa di altri innesti (un portiere, ad esempio) e di vedere i bianchi impegnati in Coppa contro l’Ilvamaddalena, domenica pomeriggio.