Prosegue la rassegna letteraria “Sul filo del discorso” in piazza dello scolastico a Olbia. È arrivato il turno di Pier Giorgio Pulixi noto e amato scrittore cagliaritano di noir, molti dei quali ambientati in Sardegna.
Un uomo dall’apparenza mite, raffinato ed essenziale. L’aspetto è quello di uno dei personaggi dei suoi noir. Una voce decisa e seduttiva, da non aver nulla da invidiare a chi di professione fa il doppiatore. Pier Giorgio, allievo dello scrittore Massimo Carlotto, insegna scrittura creativa e tecniche di narrazione per Feltrinelli. Nonostante i suoi 42 anni, ha già alle spalle una lunga carriera fatta di numerosi premi nazionali e internazionali e grandi riconoscimenti letterari anche da parte di paesi extraeuropei. I suoi libri sono
stati tradotti in diverse lingue. I suoi prossimi incontri con il pubblico, dopo Olbia, saranno in Francia e in Canada.
Il lavoro presentato a Olbia, in una piazza dello scolastico gremita ed entusiasta, è Per un ora d’amore, facente parte della serie letteraria dei noir del commissario Vito Strega. Il libro , ha spiegato Puluxi, tocca diverse tematiche sociali, come la violenza di genere, i femminicidi, ma soprattutto quella legata alle vittime secondarie, cioè tutti gli affetti che hanno fatto parte della vita della vittima. Si parla del personaggio principale del racconto come di un uomo umile, anziano, un viticoltore di Dolianova, il quale improvvisamente si trova catapultato in una spirale di tortura emotiva e tormento a causa dell’assassinio dell’unica amata figlia, che per lavoro viveva a Milano. Da qui, una storia di angosce e difficoltà dell’anziano padre, il quale, lasciata, per causa di forza maggiore, la sua Sardegna, si ritrova nel capoluogo lombardo, così diverso dal suo piccolo paese, ad affrontare un altro grande problema, un’altra vittima secondaria oltre sé stesso: il nipotino di 3 anni, orfano inconsapevole di madre.
Questo libro è dunque dedicato alle tante donne vittime di femminicidio in Italia, nazione che purtroppo si trova ad avere ancora oggi un triste primato rispetto ad altre. Ma questo libro è anche dedicato a tutte quelle vittime secondarie, le persone che rimangono, le quali, perdendo il familiare, perdono per sempre il faro della loro vita.
La moderatrice della serata, Rossella Perra, ha chiesto all’autore il segreto delle descrizioni così vivide dei personaggi del libro, in particolare dell’anziano padre della vittima. Pulixi ha raccontato che per la creazione di quel personaggio, si sarebbe recato prorio a Dolianova, e li, in un bar ha incontrato e conosciuto un uomo di circa 80 anni con caratteristiche fisiche e di vita personale che sono state per lui fonte di grande ispirazione per la struttura di uno degli “attori principali” del romanzo.
Quello che il pubblico ha percepito e apprezzato durante la serata è stato scoprire che spesso dietro un romanzo noir si celano tematiche sociali di grande importanza, ma soprattutto che un genere letterario spesso defintito adatto per letture “sotto l’ombrellone” può diventare, conoscendolo intimamente, uno strumento per la sensibilizzazione e per la lotta contro ogni genere di violenza.
Dunque, uno scrittore non andrebbe mai solamente letto. Prima di ogni altra cosa andrebbe guardato ma soprattutto ascoltato.
Grande consenso e fragorosi applausi per Pier Giorgio Pulixi, grazie al quale si è dedotto che il successo, oltre all’innata dote, va dove c’è amore, passione, umiltà, studio, sacrificio e grande curiosità per ogni piccolo particolare che la vita pone davanti agli occhi. L’importante è che questi siano sempre aperti al mondo.
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Pier Giorgio Pulixi, uno scrittore non solo da leggere, ma da ascoltare per i temi sociali trattati
Bagno di folla a Olbia per la presentazione di “Per un’ora d’amore”, un noir ambientato Dolianova che tocca alcune tematiche sociali come la violenza di genere e femminicidi. L’autore ora è atteso da due appuntamenti importanti in Francia e in Canada.
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Pier Giorgio Pulixi. Alla sua destra Rossella Perra
