Si dice spesso che Nemo propheta in patria. Cosi non è stato per la poliedrica artista di Telti Elvira Angela Pattitoni (nota Evi), ospite d’onore della seconda edizione del Festival della canzone dedicato al cantante Vittorio Inzaina, che si è tenuto proprio a Telti dal 30 agosto al 1° settembre. La sua gente l’ha accolta con l’entusiasmo, gioia e sentimenti di affetto, simili a quelli elargiti dai fans verso un artista di ampia fama venuto da oltremare.
Donna eclettica, artista a 360 gradi, Evi ha iniziato la sua carriera diversi anni fa come cantante di musica leggera, spaziando dalle cover italiane al jazz e Blues americano. Ha calcato importanti palcoscenici regionali e nazionali fino ad esibirsi con grandi e noti musicisti stranieri in diverse nazioni europee, facendosi amare per la sua innata dote vocale e per il suo spirito limpido e libero dalle convenzioni, che l’avrebbero voluta vedere relegata a un tipo di vita che non le apparteneva.
L’artista mi ha confidato che da ragazza chiedeva spesso conforto all’amata madre in relazione alle proprie doti che le consentivano di accedere a diversi settori artistici senza che, difficoltà o impedimenti la limitassero nella concretizzazione di tutti quei sogni e progetti. Aveva quasi paura della facilità con la quale li realizzava. Evi è stata uno dei volti più noti nelle case dei galluresi negli anni in cui Olbia pullulava di televisioni locali. E’ stata speaker di telegiornali, ha ideato e condotto alcune trasmissioni televisive, a quei
tempi molto seguite, una di queste era È permesso dove l’autrice e conduttrice del programma si recava da casa in casa alla ricerca di storie familiari particolari da raccontare. Ricorda con molto affetto il servizio fatto all’orfanotrofio di Olbia e l’intervista con la sua Direttrice. Attualmente, a Olbia, tale istituto non esiste più. Un altro spazio televisivo importante fu Spazio donna facente parte di un rotocalco di
Teleregione, curato dal compianto Alfonso De Roberto. Qui, Evi andava alla ricerca di donne galluresi che si erano distinte per arte o professione, raccontando le loro storie. Anche Tele Olbia, di Francesco Cassitta, l’ha vista indiscussa protagonista di quel periodo.
L’atmosfera che si percepisce entrando nella sua dimora è quasi surreale, si viene catapultati in un mondo parallelo fatto di profumi di un tempo che pare essersi fermato in una dimensione di pace, serenità e bellezza. Opere d’arte di ogni genere. Il mio sguardo viene rapito da una superba scultura di una donna scolpita sulla roccia, nella quale ogni particolare è curato con grande attenzione. Qualsiasi cosa le sue mani tocchino diventa bellezza. È lei la scultrice di volti e corpi sulla roccia. Ci sono i suoi quadri sulle pareti, e per ognuno di loro c’è un significato profondo e animico che mi viene svelato durante l’intervista.
Nel 2012 ha creato il marchio MOM il gioiello Madre che rappresenta un gioiello archetipo contenente elementi che fanno riferimento ad antiche discipline filosofiche che aiutano a rafforzare e favorire il percorso individuale della vita. “Il principio del gioiello- dice EvI – è la Dea madre e la rinascita. Un prezioso catalizzatore di energie positive”. Altre tipologie di gioielli sono state da lei ideate con marchio regolarmente registrato.
Da diversi anni Evi ha aperto un altro cassetto dall’armadio dei sogni. È una donna in continua evoluzione con se stessa e con il mondo. Sono tanti gli abiti da lei creati, che mostra con discrezione e senza vanità. Tra loro, anche diversi costumi ispirati a principesse e regine, alle nazioni, alla pace ed alle guerre , alla cultura sarda e quelle lontane da noi, perché ogni cosa della vita, per questa donna, merita un degno abito del colore che la sua fantasia attribuisce al soggetto che lo ha ispirato. I colori che la fanno da padrona sono quelli della regalità, della pace, della natura ma anche della guerra. Ad ognuno di questi abiti
è abbinato uno dei suoi gioielli esposti tutt’ora in varie ed importanti vetrine a livello nazionale.
Sabato scorso ha presentato la sua collezione di abiti e costumi nella elegante cornice di piazza Duomo di Telti, in occasione dello spettacolo dedicato allo scomparso Vittorio Inzaina, organizzato dall’amministrazione del paese. Le colonne sonore della sfilata sono state ideate per l’occasione dai Bertas . Le luci erano soffuse, la musica
celestiale e il suo numeroso pubblico ha mostrato grande affetto, calore ed orgoglio verso questa artista e profeta in patria, scardinando finalmente quello che è sempre stato un luogo comune, perché quando una grande personalità di casa nostra spicca il volo, non lo fa mai da sola. Porta sempre con se, ovunque vada, l’anima della sua comunità.