Lucas Gatti è un uomo sensibile. Chapeau. Al di là del calcio, l’allenatore dell’Olbia rivela una parte di sé che gli fa onore: alla fine della conferenza stampa pre gara, infatti, racconta che l’altro giorno, dopo l’allenamento a Berchidda, ha chiesto ai suoi giocatori di dare una mano, acquistando il suo libro, a Claudia Campus, di Berchidda, autrice di Perfettamente imperfetta (“un titolo accattivante che mi ha colpito subito”) nel quale la giovane donna racconta la sua vita, condizionata da una rara malattia alla pelle, e resa ancora più difficile anche dalla scomparsa di suo padre che è stato a lungo il suo punto di riferimento. “Questo libro – scrive la Campus – vorrebbe essere un messaggio ai giovani e un aiuto di speranza alle persone fragili che si perdono nelle difficoltà e nei labirinti della vita”. E Gatti aggiunge: “Costa 13 euro, ma il messaggio che lei dà a tutti i noi vale molto di più di quella cifra”.

La copertina del libro di Claudia Campus

LA PARTITA. “L’impegno di domani è difficile, la Paganese è una buona squadra con giocatori di peso in avanti, ma noi dobbiamo fare di tutto per conquistare la vittoria (sarebbe la prima della stagione), indispensabile per incrementare l’autostima, e per premiare i nostri sostenitori ai quali chiediamo di supportarci. Dalla partita di Cassino è passata una settimana e in questi pochi giorni ho verificato ancora una volta che ho a disposizione dei calciatori forti e dunque il mio lavoro è agevolato da questo elemento. A loro ho chiesto e chiedo di dare l’anima, di dare tutto sé stessi: solo in questo modo agevolano il mio compito. Dobbiamo ripartire dalle cose buone viste nel match di domenica scorsa”.

IL SISTEMA DI GIOCO. Anche oggi il tecnico dell’Olbia non svela i suoi piani sul modulo che intende adottare. “Il sistema di gioco è come se fosse una scarpa: la devi adattare al tuo piede, non puoi indossarla se è troppo grande o troppo piccola. Quindi, conta lo spirito con cui si va in campo, l’approccio alla gara, la strategia e i nostri comportamenti, sia quando siamo in possesso noi della palla, sia quando dobbiamo contrastare l’avversario”. Lucas Gatti pare non abbia grilli per la testa, e non chiede nulla al suo club, a partire da eventuali rinforzi. “A me, la squadra, sta bene così. È ben assortita, e tocca a me compiere le scelte più oculate e opportune, fermo restando che gioca chi sta meglio”. La formazione? “Non l’ho ancora decisa, devo sciogliere alcuni dubbi”. Quanto ai disponibili, c’è da segnalare il rientro di Costanzo che ha scontato la squalifica (“è rapido – dice Gatti – sa saltare l’uomo. Ha delle qualità, ma deve ancora acquisirne altre”).

I TIFOSI. “Devo chiedere scusa ai tifosi che ci hanno seguito a Cassino. A fine gara, ero talmente nervoso per il risultato (“avremmo dovuto vincere”), che non sono andato a salutarli e a ringraziarli per il loro appoggio. Credo e spero che capiranno”. Già, Lucas Gatti è davvero una persona sensibile. Ancora chapeau.