L’Olbia ha chiesto ufficialmente di poter giocare sempre in trasferta. Scherziamo, ovviamente. Però quest’altro risultato positivo – qualcuno potrebbe insinuare che è un brodino – fa pensare che i bianchi guidati da Lucas Gatti si trovino meglio fuori casa a produrre qualcosa d’interessante sul piano del gioco. Un punto e zero gol al passivo è sempre meglio di niente, e un pizzico di ottimismo comincia a far capolino anche nella mente e nel giudizio dei più scettici. Contro il Trastevere – un avversario che aveva e ha otto punti in più in classifica e non si è visto molto – la prestazione è stata complessivamente buona: capacità di palleggio, ripartenze pericolose, qualcuno che salta l’uomo (Costanzo), e soprattutto aumento dei tiri in porta. Quest’ultimo elemento non è da sottovalutare ripensando per esempio alla prestazione (e alla scoppola) di domenica scorsa contro la Paganese, alla quale l’Olbia ha reagito positivamente. Nel rivedere il film del match, il tecnico dovrà lavorare su alcune certezze, o forse sarebbe il caso di dire conferme, emerse anche oggi. Vediamo quali.

CHI FA GOL? Ecco, questa è la lacuna più evidente. Furtado sta deludendo le attese: col fisico che si ritrova, dovrebbe spaccare tutto e invece perde troppe volte la palla e risulta poco incisivo. Anche oggi è stato sostituito e Marroni (2005) che ha preso il suo posto non solo si è distinto per disciplina tattica, ma anche per la pericolosità in zona tiro: una sua conclusione velenosa è stata neutralizzata a fatica da Manni. Vicini alla segnatura ci sono andati invece Costanzo (un legno per lui all’84’) e De Grazia, ormai due certezze, tutt’e due profeti della teoria dei piedi opposti. Il primo, un destro, merita un 7,5 in pagella per la sua capacità di incursore partendo dalla fascia sinistra, mentre il secondo, un mancino, si distingue ancora per la sua capacità di convergere verso la porta avversaria, partendo dalla fascia destra. Così lo vede Gatti, e lui lo accontenta. Sul piano delle individualità, merita una citazione anche Maspero: ha dei numeri, ci si può contare.

LA DIFESA. Pur concedendo qualcosina di troppo agli avanti della formazione trasteverina, c’è da segnalare che il pacchetto arretrato ha retto (bene Pani, al posto di Gonzalez, uscito per infortunio al 18′) e l’Olbia non ha subìto gol. È già qualcosa, visto che fino a oggi ne ha beccati 13 in 8 gare e ora non è più la peggior difesa del torneo (il Cos ne ha presi 16). Sui disimpegni si è notato qualche progresso, considerando che gli avversari si sono avvicinati spesso dalle parti di Di Chiara e non è per niente un caso che abbiano colpito due legni con Lorusso (8′) e Marsili (81′).

LA CLASSIFICA. L’ultimo posto è stato finalmente abbandonato (ora c’è solo il Cos) e anche questo elemento potrebbe contribuire a immaginare il futuro con un altro spirito: l’autostima, come predica Lucas Gatti da quando è sbarcato in città, può essere una delle componenti più appropriate della ricetta giusta per tirarsi fuori dai guai. Domenica arriva la Puteolana (14 punti in classifica) e non ci devono essere scuse: l’Olbia di mister Gatti deve ottenere i primi tre punti di questa stagione tribolata.