Il calcio è una brutta bestia. Chi sosteneva che l’Olbia avrebbe potuto fare un sol boccone del Cos, solo perché gli avversari occupavano (e occupano tutt’ora: non si capisce la decisione del silenzio stampa) l’ultimo posto in classifica, deve ricredersi. Non esistono partite facili, neanche in serie D. E l’Olbia ne sa qualcosa. La prima volta di Ze Maria in panca, e di Murat Yiliz (l’investitore turco) in tribuna non ha coinciso con la seconda vittoria del torneo, ma pare che nessuno faccia drammi per l’occasione persa, per questo brodino che non consente ai bianchi di sorpassare l’Ilva, sconfitta pesantemente in trasferta. Al gol di Santoro (8′), frutto di una disattenzione della difesa olbiese, ha fatto da contraltare alla mezz’ora il pareggio di Staffa (al suo attivo anche una traversa), terzo centro in campionato pur non essendo un bomber. Il tecnico a fine a gara non si è detto “né deluso né arrabbiato” per il risultato. Certo, il suo appello “all’intensità della manovra” e alla vocazione a far gol per ora non è stato raccolto, ma Ze Maria ha ribadito di “essere qui da pochi giorni”, dopo aver rimarcato che “alla luce di questa partita avrebbe rifatto le stesse scelte”. Non è mancata da parte dell’allenatore qualche pizzicotto nei confronti dei suo predecessori, quando ha sottolineato che “sul piano atletico e della tenuta, bisognerà lavorare: i cali di tensione non mancano ma i margini di miglioramento – ha precisato il mister brasiliano – ci sono e sono notevoli”.

In tribuna, si diceva, accanto a Benno Raeber e al presidente Guido Surace c’era l’imprenditore turco, il quale ha mantenuto la promessa di onorare i colori sociali del club e non ha caso ha indossato una camicia e una giacca bianca che avrebbero meritato maggior fortuna. A fine gara, ha guadagnato la via degli spogliatoi insieme con lo staff della Swiss Pro e c’è da scommettere che si sia cominciato a fare il punto della situazione sull’eventuale (ma necessaria) campagna di rafforzamento dell’organico. C’è da rimediare all’inconsistenza dell’attacco (ci si aspettava un altro Furtado, dopo la doppietta contro il Savoia), alla mancanza di un altro play (La Rosa, che può essere impiegato in altri ruoli, da solo non basta) e molto probabilmente occorrerà rivedere qualcosa anche sul piano tattico. L’impressione comunque è che una certa dose di ottimismo, almeno da parte di chi dirige il club, non manchi. Staremo a vedere.