Panchine kaputt. Meglio il bar, oppure uno, la sedia, se la porti pure da casa. Esibisce una polo verde pisello e, visto che c’è, rammenta a chi non se ne fosse accorto che “io sono qui, da umile portavoce”. Non ride nessuno, perché guai a chi lo fa. Settimo Nizzi non smentisce sé stesso. Non lascia. Raddoppia. La domanda (del sottoscritto, in seguito ad alcune lamentele arrivate nei modi più disparati) sulla demolizione delle panchine – a margine della conferenza stampa sulle feste di Natale e Capodanno, fino alla Befana – non lo coglie per niente impreparato (ci vuol ben altro). Quelle di piazza Matteotti sono state già smantellate…, azzardiamo. Non si fa in tempo a chiedere la ratio di questo provvedimento che il primo cittadino, serafico, aggiunge: “Ora tocca alla piazza Regina Margherita (un tempo definito “il salotto buono di Olbia”), quindi toccherà a piazza Mercato, piazza Elena di Gallura e Sos Salineddas (vicino al parco Fausto Noce”. C’è qualcuno che protesta? “Mi dispiace, ma sappiamo quel che facciamo. Ci vuole rispetto per la nostra città – ammonisce – e forse non tutti i nostri concittadini l’hanno capito. Esistono troppi contesti di degrado che vanno estirpati; spesso chi va a sedersi per ore in quelle panchine, non lo fa per distinguersi in opere di bene o per ammirare gli scorci della città, ma per compiere azioni illecite, come il consumo (e non solo) di sostanze stupefacenti. D’ora in poi – suggerisce il primo cittadino – chi vuole sedersi, vada pure al bar: saranno felici e contenti i titolari dei locali del centro”. Ipse dixit. E che nessuno fiati.
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Settimo Nizzi: “Olbia merita rispetto. Via le panchine, troppi i contesti di degrado. Che si siedano al bar”
Quelle di piazza Matteotti sono già state smantellate, ora si continua in piazza Regina Margherita, in piazza Mercato, in piazza Elena di Gallura e a Sos Salineddas (vicino al parco Faisto Noce). “Chi sta seduto per ore, spesso compie azioni illecite, a partire dal consumo di sostanza stupefacenti”

Settimo Nizzi
