Ieri, in Piazza Regina Margherita, attorno all’ultima panchina sfuggita all’ impeto innovatore del nostro sindaco, mi intrattenevo con alcuni vecchi amici, conversando dell’universo mondo e rimpiangendo i tempi andati, com’è costume fra giovani settantenni. Generalmente affrontiamo gli argomenti più disparati. Dalla lamentazione per i vari acciacchi, la dipartita di qualche coetaneo, fino ai temi filosofici o geo-politici più complessi. Ziu Antoni lancia la prima palla, partendo dal TG di Mentana del giorno prima: “Più invecchio e più ho le idee confuse. Fino a ieri mi avevano detto che i militanti di Al-Qaeda, tanto per intenderci quelli di Bin Laden, erano tutti dei pazzi furiosi, ma ieri ascoltando i tg e leggendo i giornali, ho scoperto che ci sono anche i terroristi moderati. Se non mi sbaglio, questi nuovi padroni della Siria erano sull’elenco delle organizzazioni terroristiche, stilato da USA e UE, e c’era anche una bella taglia sul capo del loro maggior esponente. Poi, per grazia dello spirito santo, questi eredi di Al-Qaeda sono stati riabilitati, e si pensa anche di eliminare la taglia che pendeva sul capo del loro capo, ormai inseguito non dai marines, ma da CNN e dalle TV di mezzo mondo. Mi sono venuti in mente i talebani che, negli anni 80, quando combattevano i sovietici, non so se vi ricordate, erano definiti dai giornali “combattenti per la libertà”, mentre poi per 20 anni sono diventati i nostri più acerrimi nemici.” Una volta tanto, anche Tonino, che è il più acculturato, era professore di storia, è d’accordo: “Bè, se è per questo, qualche anno fa il Corriere della Sera denunciava le violenze delle milizie naziste ucraine verso le popolazioni russofone, poi lo stesso giornale mi ha informato del fatto che i cattivi erano i russofoni, mentre i nazisti sono dei patrioti che combattono per la libertà. E vi ricordate di Saddam Hussein? Una volta era un nostro grande amico, tanto che noi occidentali lo avevamo aizzato contro l’Iran in una guerra decennale. Ma dopo qualche anno ci avevano detto che era cattivissimo e che aveva armi in grado di distruggere il mondo intero e che bisognava toglierlo di mezzo. Boh!”In questi casi tutti vogliono mettere bocca, per contraddire o per dare ragione agli altri, per cui anche io, attingendo a quel poco di memoria che mi è rimasta, mi sono ricordato anche di quello che era accaduto con Gheddafi, con cui facevamo affari e ci scambiavamo cortesie, prima che ci dicessero che si trattava di un feroce tiranno e che bisognava farlo fuori. Andando ancora più indietro, poi, mi sono ricordato che in un lontano paese, il Cile, c’era un dittatore, un certo Pinochet, che faceva torturare ed ammazzare un sacco di giovani, poi un bel giorno il Papa di allora, Giovanni Paolo Secondo andò ad abbracciarlo di fronte ai giornalisti di mezzo mondo, e si sa, il Sommo Pontefice è infallibile per dogma, ed essendo io cattolico osservante, mi ero convinto che si trattava solo di dicerie.” Insomma l’unica conclusione che ne abbiamo tratto è che forse i giornali e i TG ci prendono per i fondelli e che ci indicano amici e nemici a seconda degli interessi dei loro padroni, o dei padroni dei loro padroni, ma a questo punto ci siamo stufati di parlare di cose troppo impegnative ed abbiamo cominciato a parlare del Cagliari e di quel figlio di p…. che ci ha annullato il rigore contro l’Atalanta.