Valli a capire, questi svizzeri. I calciatori aspettano ancora la busta paga di novembre e all’orizzonte si scorgono nubi minacciose sul futuro immediato dell’Olbia, e che cosa si viene a scoprire girellando su Internet? Che la Swiss Pro, cioè i proprietari del club, cerca un responsabile finanziario che si occupi a tempo pieno di tutte le questioni che riguardano i rapporti tra una società di calcio di serie C e di serie B (!) e le rispettive Leghe di appartenenza, oltre che con la Figc. L’annuncio è comparso su Linkedin, la rete professionale più grande del mondo che vanta un miiardo di utenti, il mezzo più diffuso per trovare o cercare un lavoro. La figura richiesta, secondo le indicazioni che si leggono sull’annuncio è un Senior Accountant laureato in contabilità aziendale che abbia almeno 5 anni di esperienza internazionale in particolare sulla gestione di club calcistici. Il candidato tipo deve sapere scrivere e parlare in modo fluente l’inglese e l’italiano (altre eventuali lingue servieranno ad aumentare il punteggio). A lui faranno capo tutti i servizi relativi ai pagamenti e alle incombenze finanziarie dell’Olbia calcio srl e la nuova figura dipenderà direttamente dal Ceo della Swiss Pro. Una delle condizioni essenziali è che il… ministro delle Finanze, oltre a saper utilizzare un certo tipo di software gestionale, dovrò risiedere a Olbia. Chi è interessato – anche a sapere qual è il trattamento economico, che non è un aspetto trascurabile – può rivolgersi all’indirizzo che compare sull’inserzione apparsa su Linkedin in data 28 dicembre.

Chi scrive, ha deciso di non commentare la notizia, limitandosi a riportare solo fatti. Nel giro di un mese – l’Olbia calcio ha organizzato una festa (!) molto partecipata per scambiarsi gli auguri di Natale (alla quale, per disposizioni precise, NON dovevano essere invitati i giornalisti), a pochi giorni dall’inaugurazione di uno Store al centro della città per la vendita di magliette e tute marcate Olbia, anche questa vietata a quei rompiballe dei cronisti. Senza pensare che questi ultimi avrebbero potuto rendere pubblica questa iniziativa (che conoscono ancora in pochi) senza che la Swiss Pro dovesse pagare un solo euro. Evidentemente è una nuova politica di marketing, la cui logica ci sfugge. Dopo lo Store e la festa, calciatori e dipendenti aspettavano lo stipendio, anche perché incombeva il Natale e c’era l’esigenza di comprare qualche regalino. Niente, dei soldini non si è vista nemmeno l’ombra neanche oggi, alla vigilia di San Silvestro. Ora arriva l’inserzione con la ricerca di un Capo della finanza che fa pensare alla completa riorganizzazione della società. Francamente, si rischia di non capirci più nulla, a pochi giorni dall’inizio del girone di ritorno con la trasfera della Maddalena.