Daniele Ragatzu e Roberto Biancu oggi si sono allenati al Geovillage sotto lo sguardo attento di Ze Maria che, prima della seduta, ha parlato a lungo con tutti i giocatori per ottenere il massimo della concentrazione in vista dell’impegno casalingo di domenica contro l’Anzio. Nonostante la lunga inattività, I due non hanno messo su neanche un etto, ma è difficile stabilire se e in quale modo il tecnico ha intenzione di impiegarli. Ovvio che Ze Maria non si lascia andare ad alcuna anticipazione, e forse attende l’esito dei prossimi allenamenti per decidere il da farsi. Se vuole conquistare la piazza, dovrebbe dar loro la maglia da titolare (Ragatzu è stato a lungo anche capitano), altrimenti (e magari, per come sono fatti in genere gli allenatori di calcio, questa sarà la soluzione) li porterà in panca per farli poi entrare a partita iniziata. L’ambiente, al Geovillage, è sembrato comunque sereno: gli stipendi di novembre sono stati saldati a tutti, è stato anche pagato qualche fornitore, e ora si attende – senza peraltro fare le barricate – quello di dicembre, scaduto il 20 gennaio scorso. L’Olbia in ogni caso risparmierà sull’ingaggio di Gianmarco Staffa, il capitano dell’Olbia che ha soffiato la fascia a Luca La Rosa, per volere esplicito dell’allenatore. Il centrocampista-goleador infatti ha chiesto di “lasciare la Sardegna” (così è scritto nel comunicato ufficiale dell’Olbia) e dunque c’è stata la risoluzione del contratto. Staffa andrà quasi sicuramente al Trastevere che lo reclama. Domanda: l’Olbia l’ha lasciato andar via senza incassare un euro oppure si è fatta pagare? Naturalmente, nessuno risponderà a questa domanda, ma si ha l’impressione che l’interruzione del rapporto di lavoro non abbia fruttato al club neanche un euro: insomma, si è voluto venire incontro alle richieste del calciatore, per pura generosità, sul quale il tecnico puntava molto.