Serie D: porte girevoli. Non c’è da distrarsi un attimo, non solo nell’Olbia. Prima di soffermarci sui bianchi però, vale la pena di dare un paio di notizie fresche fresche. La prima riguarda Daniele De Rossi, il quale, anche se è passata tanta acqua sotto i ponti, vuole affogare le delusione di essere stato cacciato dalla panchina della “sua” Roma con l’inizio di una nuova avventura. Da oggi l’ex nazionale è il presidente e proprietario dell’Ostia Mare, quart’ultima in classifica nel girone E e un po’ in sofferenza sul piano finanziario. Ora ci penserà De Rossi a rimetterla in sesto con opportune risorse. Nel girone G, invece, il Trastevere – come ampiamente previsto – ha ufficializzato l’arrivo di Gianmarco Staffa (autore di 5 gol, nonostante non fosse un attaccante) cha ha inopinatamente mollato l’Olbia (di cui era capitano per volere dell’allenatore, che lo aveva preferito a La Rosa) per accasarsi presso una concorrente diretta della sua ex squadra che – guarda un po’ – reincontrerà da avversario il 23 febbraio. Ma gli arrivi più importanti però sono quelli di Daniele Ragatzu e Roberto Biancu, rientrati “a casa loro” per la gioia dei supporter che ne avevano a gran voce invocato il ritorno, e di chi ama il calcio.

Come già scritto, la domanda è una sola: domani giocheranno dall’inizio oppure partiranno dalla panchina? Il tecnico, oggi in una stringatissima conferenza stampa – tra l’altro cominciata in netto ritardo rispetto all’orario prefissato per il protrarsi della seduta di rifinitura (si dice che l’allenatore sia un maniaco della puntualità e infatti di recente ha dato il via a una conferenza, senza aspettare l’imminente arrivo di una collega) – ha detto di apprezzare le doti dei due calciatori, precisando che “Biancu è indietro, mentre Ragatzu è fermo solamente un mese”, per poi aggiungere che “giocheranno ma non so se dall’inizio”. Giocherà anche Buschiazzo, l’esperto difensore preso di recente, e l’altra novità è rappresentata dalla promozione a capitano di Christian Arboleda, elemento essenziale nello schieramento dell’Olbia, non solo per l’apporto tecnico che ha sempre fornito alla causa con tutti gli allenatori che hanno avuto la fortuna di utilizzarlo e forgiarlo, e una continuità di rendimento a dir poco eccellente. Il resto della formazione lo vedremo domani, fermo restando che ovviamente l’obiettivo è solo quello di conquistare i tre punti. Dell’Anzio guidata in panca da Mario Guida (11 punti in più dei bianchi) abbiamo cercato di saperne di più per contro nostro. Settima in classifica con 30 punti (8 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte), ha 25 gol all’attivo e uno in più al passivo; nelle ultime sette partite ha vinto solo contro il Monterotondo alla vigilia di Natale, e domenica scorsa ha pareggiato in casa (1-1) contro il Cos. Non sembra un cammino esaltante per la squadra laziale che – come si è limitato a osservare l’allenatore dell’Olbia – “è molto forte ed è stata costruita per vincere il campionato”. All’andata, l’Olbia perse all’ultimo secondo per 2-1, dopo essere stata in vantaggio (con De Grazia) e ancora oggi si discute su un’espulsione che di fatto aveva favorito la conquista di tre punti da parte della compagine laziale.


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