Un anno fa volavano gli stracci, oggi invece l’Asl Gallura e il Mater Olbia si sono ritrovati allo stesso tavolo uniti nel segno della solidarietà. Raffaele De Fazio, direttore sanitario del “Giovanni Paolo II” e Marcello Giannico, numero 1 della struttura privata realizzata dal Qatar hanno accolto volentieri l’invito dell’Avis Olbia guidata da Gavino Murrighile, che li ha voluti coinvolgere per sensibilizzare i cittadini sul tema della donazione. L’iniziativa è stata apprezzata, visto l’alto numero di partecipanti e soprattutto considerata la presenza di numerosi giovani, formati dai loro docenti su un argomento di vitale importanza per la Sardegna come la donazione di sangue. Dopo i saluti istituzionali, è toccato ai relatori Daiana Giangrande (direttore sanitario dell’Avis e chirurgo del “Giovanni Paolo II”), Marco Cocco (responsabile del centro trasfusionale dell’Asl) e Giovanni Delogu (direttore scientifico del Mater) intrattenere il pubblico sui vari aspetti e sull’utilità in termini scientifici della donazione e della solidarietà.. Dopo la consegna di quattro borse di studio a Giovanni Sanna, Aurora Contini, Gabriele Sechi e Marco Zanetta, è stata inaugurata la mostra “Gift, Vasi Comunicanti” della fotografa Serena Carta, che ha basato il suo lavoro sul rapporto tra donatore e ricevente. La mostra potrà essere visitata per alcuni mesi. 

Da sinistra Marcello Giannico (ad Mater Olbia), Gavino Murrighile (Avis) e Raffaele De Fazio (direttore sanitario Giovanni Paolo II)

“La sentita partecipazione all’evento – ha sottolineato il presidente dell’Avis Gavino Murrighile, che in un passato neanche troppo lontano ha polemizzato apertamente con il direttore generale dell’Al gallurese – rappresenta un significativo cambiamento nella coscienza collettiva dei cittadini di Olbia, per cui ringrazio tutti, a partire dai nostri volontari per loro impegno straordinario”. Marcello Giannico ha apprezzato molto “la presenza dei giovani e l’iniziativa di offrire borse di studio a ragazze e ragazzi meritevoli, che riflette la visione del Mater di valorizzare le giovani generazioni attraverso la promozione di attività educative e formative”. Raffaele De Fazio infine ha rimarcato che “chi lavora in ambito sanitario sa quanto è forte l’impatto della raccolta di sangue, una vera e propria ‘benzina’ che permette ai medici di garantire interventi e terapie ai pazienti”.