Venerdì 14, giorno di San Valentino, sarà una data importante per l’aeroporto Olbia Costa Smeralda perché si… celebrerà il “fidanzamento” tra la Geasar, la società di gestione dello scalo gallurese, e l’Atitech (che si occupa della manutenzione degli aerei privati), dopo l’accordo di durata decennale sull’utilizzo degli hangar della ex Meridiana Maintenance. Dopo anni di attesa, infatti, atterrerà a Olbia un 737 max della compagnia aerea polacca Lot Polish Airlines, sul quale verranno eseguiti i lavori di manutenzione da parte dei tecnici della Atitech, 40 dei quali sono già stati assunti in base all’intesa con l’assessorato regionale al Lavoro lo scorso 8 agosto. Il piano prevede in totale 350 assunzioni. Come sancito dall’accordo firmato il 27 giugno dell’anno scorso tra Silvio Pippobello e Giovanni Lettieri (nella foto sotto: la tavola rotonda di fine giugno con le due assessore regionali Desirè e Barbara Manca), Olbia da oggi è un punto di riferimento nel settore dell’aviazione e della nautica di lusso, con il rilancio dei due hangar (Avio 1 e Avio 2) dell’ex Alisarda-Meridiana. Grazie agli investimenti di Atitech, gruppo italiano leader europeo nell’assistenza tecnica con ricavi annui di 146 milioni di euro, gli hangar saranno trasformati in un moderno centro manutentivo dedicato ai jet privati, il primo del suo genere in Italia. Strategico per lo sviluppo di Olbia e della Sardegna, il polo sfrutterà la posizione centrale dell’aeroporto nel Mediterraneo e il crescente traffico di aviazione generale, che ha visto 14.523 movimenti nel 2023, mentre nei primi otto mesi del 2024 i movimenti sono stati 12.200 facendo registrare un aumento dell’1.4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il piano di Atitech si fonda non solo sulla specializzazione dei tecnici ex Meridiana, ma anche sul peso di Olbia per i jet privati. L’aeroporto Costa Smeralda è tra gli scali europei con il maggior traffico di aviazione generale, in continua espansione. Nel 2019, i movimenti di jet privati erano 11.566, cresciuti a 14.523 nel 2023, con un incremento del 25,5%.Questo significa che sono arrivati a Olbia oltre 7 mila jet privati, molti dei quali, come nell’estate appena passata, da New York, Miami, Los Angeles, oltre che da Londra, Parigi, Berlino, Nizza.

L’ad di Atitech Giovanni Lettieri a giugno aveva annunciato un investimento di 16 milioni di euro (più altri 7 milioni destinati alla formazione) per trasformare gli hangar in un centro all’avanguardia per la manutenzione degli aeromobili. Atitech è attiva nel settore Maintenance, Repair & Overhaul e opera nella manutenzione dei velivovi narrow e wide body. Nel 2023 i ricavi sono saliti a 146,2 milioni dai “Da parte nostra – ha sottolineato Lettieri – siamo certi di poter garantire il know-how giusto per offrire risposte rapide, concrete e performanti alle richieste di servizi manutentivi che provengono da questo particolare segmento di mercato. Ma non solo. Ci avvarremo del personale della ex Air Italy (stimiamo all’inizio sull’occupazione di 350 persone) e faremo leva sulla formazione di nuove risorse, anche attraverso la collaborazione con le istituzioni regionali e gli istituti superiori locali del settore tecnico e aeronautico . È un progetto molto ambizioso, che punta a realizzare in Sardegna un polo delle manutenzioni per jet privati unico in Italia in grado di guardare con fiducia al futuro nella piena consapevolezza che si tratta di un disegno perfettamente in linea con l’attuale tessuto economico e produttivo del luogo”. Il progetto,come rimarcato dal numero 1 di Atitech, prevede la creazione di 350 posti di lavoro, molti dei quali riservati a tecnici specializzati provenienti dall’ex Meridiana Maintenance.


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