Neanche un brodino, questa volta. È bastato un tiro Mancino (l’autore del gol, all”83′) alla Paganese per avere ragione dell’Olbia e rilanciarsi così nella parte più nobile della graduatoria. Seconda vittoria di fila per i campani di Esposito, stop dei bianchi dopo tre risultati utili di fila con la classifica che peggiora, visto che ora la distanza dal Monterotondo, è cioè dalla zona extra play out, è di quattro punti. L’allenatore dell’Olbia ha parlato di “risultato bugiardo” perché in ogni caso le occasioni da rete ci sono state (clamorosa quella di Furtado nel primo tempo, e un’altra di Ragatzu), ma è mancata quella “cattiveria” e quel cinismo (termini usati anche dall’allenatore nel commento di fine gara) che sono doti indispensabili per venir fuori dalle sabbie mobili. Più che una questione atletica, sembra più che altro una carenza motivazionale, quella dell’Olbia, alla quale occorre rimediare per affrontare le ultime dieci partite del campionato, definite dall’allenatore “dieci finali”. Per completezza d’informazione c’è anche da aggiungere che proprio allo scadere (95′), il portiere campano ha compiuto un miracolo andando a deviare in angolo una conclusione di Islam (2006). E dunque anche una piccola componente di sfortuna, va messa in rilievo, ma la “scossa” sul piano psicologico deve venir fuori subito. Schierata con la stessa formazione che aveva pareggiato con il Cassino, con la variante di Furtado al posto di Costanzo, l’Olbia non porta a casa neanche un punticino e dunque il prossimo impegno interno contro il Trastevere (0-0 all’andata) diventa il primo di una lunga serie di gare che dovranno essere affrontate – in casa e in trasferta – con il massimo della concentrazione, senza attimi di sbandamento che si stanno rivelando troppo frequenti, per stessa ammissione dell’allenatore. Si tratta a questo punto di capire se e in quale modo i nuovi acquisti potranno essere inseriti in quella che attualmente il titolare della panchina considera la formazione tipo. Oggi Luzayadio è entrato al 60′ al posto di Furtado, poi Cabrera ha rilevato Maspero e Islam ha sostituito De Grazia sul finire. Tre cambi. Pochi? Il tempo lo dirà, con la speranza che Roberto Biancu recuperi in fretta.