Pronti, via. L’Associazione “Forza Olbia” è nata ieri nella sala del Blue Marine, di fronte ad alcune centinaia di persone che hanno assistito con molta attenzione all’“assemblea olbiese” annunciato sui social nei giorni scorsi. A scanso di equivoci – come ha precisato più volte Emiliano Giagnoni, il conduttore della serata insieme con il brillante Matteo Pianezzi – l’assemblea popolare non aveva lo scopo di raccogliere fondi, ma di creare un movimento d’opinione che mettesse al centro dell’attenzione di un’intera città il caso Olbia, intesa come glorioso club che vanta 120 anni di storia alle spalle e come massima espressione sportiva il cui destino immediato si conoscerà domani, ultimo giorno per sapere se la domanda di iscrizione all’Eccellenza sarà accolta o respinta. È stato sottolineato che uno degli obiettivi è quello di “trasformare un momento di delusione per le sorti del club in energia positiva, una delle caratteristiche degli olbiesi”.

I SINDACI. C’era il sindaco Settimo Nizzi, che ha aperto la riunione dicendosi “pronto a essere dalla vostra parte, se il progetto è serio oltre che fondato su scopi nobili e ben identificati. In città ci sono tanti sport, e il calcio rappresenta una realtà che non si può ignorare, a condizione però che i beni comunali come il ‘Bruno Nespoli’ non siano mandati in rovina, com’è accaduto di recente. Sia chiaro che, in mancanza di precise e vincolanti garanzie, nessuno metterà piede nel terreno di gioco: abbiamo speso tanti soldi per poter far rivivere l’impianto, poi un problema tecnico ci ha bloccato, ma abbiamo ripreso a lavorare”. Nizzi ha anche raccontato di aver chiamato di recente in due occasioni Ninni Corda per sapere come stessero le cose in seno alla società e il dirigente ha poi comunicato al sindaco di rivolgersi a Daniele Livieri. “L’ho incontrato – ha segnalato Nizzi -, ci siamo accordati risentirci, doveva darmi una risposta che però non è mai arrivata. Mah… Comunque, ripeto, io ci sono. Sono pronto anche a quotarmi per far parte dell’associazione.” In platea c’era anche un altro sindaco: Francesco Lai, di Loiri Porto San Paolo, un “olbiese d’adozione” vista la sua storia personale di calciatore delle giovanili e il forte legame con numerosi tifosi della squadra bianca. Anche Lai ha garantito un appoggio sincero e convinto all’iniziativa.

I GIAGNONI. Emiliano Giagnoni, figlio del mitico Piero, leader delle “Vecchie Glorie”, ha fatto da collante e, dopo aver letto un pensiero del compianto Bruno Selleri, ha più volte sottolineato che “l’augurio di tutti è che l’Olbia possa iscriversi, ma, come promotori di questa iniziativa, proprio nel momento più difficile e delicato della sua storia, abbiamo sentito il dovere di far nascere questa associazione dal valore identitario, come espressione di quell’olbiesità che non va perduta”. Ai presenti, poi, è stato consegnato una sorta di vademecum per perfezionare l’adesione a questo nuovo soggetto che intende porsi come punto di riferimento “democratico, aperto, ispirato ai sani principi dello sport e della difesa della città”.
IL DIBATTITO. Hanno parlato in tanti. A partire da Giovanni Degortes, leader del Comitato che ha retto le sorti dell’Olbia per qualche mese. Si è messo a disposizione, anche con il suo sito, il giornalista Salvatore Zappadu, che donerà una cinquantina di copie del suo volume storico sull’Olbia. Hanno detto la loro Gianni Spanu e Checco Milia, come esponenti di quel calcio giovanile che deve rappresentare la linfa vitale della società del futuro. Ha preso la parola anche Matteo Moro, già consigliere comunale di Olbia e spesso “coscienza critica” della città: le sue proposte per uscire dall’impasse sono state come sempre chiare e originali.

EX AMMINISTRATORI. Ha colpito la presenza, molto significativa, di un certo numero di ex amministratori comunali seduti tra il pubblico e apparsi orgogliosi di far parte di questa nuova associazione. Accanto alla folta schiera di frequentatori della Curva Mare (ma anche della tribuna), ecco l’ex assessore regionale e comunale Pierluigi Carìa, gli ex assessori comunali Giorgio Spano (che ha suggerito di passare in fretta alla fase attuativa del progetto), Gianni Ricciu, Gesuino Achenza (insieme con l’imprenditore e supertifoso dell’Olbia Antonino Bagatti). Sono stati notati anche gli attuali consiglieri comunali Eugenio Carbini, Gianluca Corda e Antonio Loriga. Non è passata inosservata la peresenza di Lucio Deiana, storico segretario dell’Olbia calcio. Non si può infine tacere sulla presenza di due calciatori: il capitano Daniele Ragatzu e l’attaccante Gioele Deiana Testoni, che hanno raccolto sinceri applausi. Così come va rimarcata la presenza,tra il pubblico di Michele Moro, olbiese doc, ex calciatore di Cagliari, Livorno, Montevarchi, Catanzaro, Lucchese, Brindisi e Crotone. E, infine, è apparsa significativa la presenza, accanto a Giagnoni, nel tavolo della presidenza, di Francesco Sotgiu, ex presidente nonché insuperabile memoria storica di tutto ciò che riguarda le maglie bianche. Non a caso dalla sua collezione ha “pescato” quelle più rappresentative, sintesi di stagioni indimenticabili.


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