Ho riflettuto molto in questi giorni sulla richiesta, che inizialmente ho trovato assurda, della Nato di portare al 3% del Pil la spesa annua per la difesa, e successivamente fino al 5%. Spesa che ci farebbe passare dagli attuali 33 miliardi annui fino alla stratosferica cifra di cento miliardi annui. Credo però di aver trovato una soluzione che potrebbe salvare capra e cavoli, ci permetterebbe di accogliere la richiesta americana, senza però aumentare l’aggravio per lo stato. Permettetemi di esporla: In Italia esistono tre attuali colonne delle forze armate, sono l’Esercito, la Marina e l’Aviazione, tutti al servizio del Ministero della Difesa. La mia proposta consiste in un ampliamento delle pertinenze di questo ministero, che dovrebbe inglobare anche il corpo dei Vigili del Fuoco, quello della Guardia di Finanza, quello dei Vigili Urbani, il Corpo di Polizia, le Guardie carcerarie, la Benemerita, il corpo dei forestali, tutte le bande musicali italiane, e qualunque altro corpo che adesso non mi viene in mente ma che sicuramente esisterà. Dai miei conti, a spanne stiamo parlando di circa 7/800.000 persone, che soltanto di stipendio lordo costano circa 25 miliardi all’anno. Se poi aggiungiamo le spese di dotazione di mezzi, degli alloggiamenti, dei carburanti, divise, armi e quant’altro la spesa sarebbe triplicata. Il bello è che questa spesa l’Italia già la sostiene, quindi potremmo accogliere la richiesta Nato senza l’esborso di un solo euro aggiuntivo. Cambiando cioè il ministero da cui questi signori dipendono, sarebbe di fatto aumentata la spesa per la difesa. Va da sé che il cambiamento sarebbe soltanto amministrativo, e ciascuno di questi corpi dello Stato o delle regioni, province e comuni, almeno in tempo di pace continuerebbe a fare il proprio lavoro esattamente come prima. Forse ci sarebbe un po’ di caos di sovraffollamento per la sfilata del 2 giugno, che durerebbe qualche ora in più, ma niente di irrimediabile. Soprattutto non preoccupiamoci di cosa succederebbe se davvero ci fosse una guerra, perché in caso di conflitto saremmo tutti morti nei primi 5 minuti a prescindere dal ruolo che rivestiamo.
Naturalmente non mi aspetto che tutti siano d’accordo con la mia proposta, molti obietteranno che sarebbe il solito escamotage all’ italiana, come sempre per farci i cavoli nostri. Però se ci riflettete bene, sarebbe soltanto la giusta risposta alla pensata di Trump di aggiustare la bilancia dei pagamenti Usa, a discapito degli amici europei. D’altro canto noi non pretendiamo di entrare nei loro conti per sindacare su quanto spendono in bombe, e perché. Ad ogni modo proporrei un referendum per vedere se gli italiani preferiscono questa soluzione o vedere la nostra già disastrata economia andare ulteriormente a rotoli per comprare più missili e carri armati, sempre per la sfilata del 2 giugno! Se per caso ci chiedessero un ulteriore sforzo propongo di passare al Ministero della Difesa anche il numeroso corpo dei pensionati, me compreso, in questo caso potremmo arrivare ad una spesa addirittura superiore a quella americana e russa messe insieme! Una sola richiesta, per favore: esoneratemi dalla sfilata del 2 giugno, sono stato bersagliere ma oggi non me la sentirei di percorrere la via dei Fori imperiali a piedi e di corsa!

P.s.
Avevo anche pensato di includere i portalettere in questo progetto, magari durante il loro impiego in azioni belliche ci arriverebbero meno bollette!