Il luogo dell’intervista non poteva essere diverso: siamo nello studio di registrazione di Giantore Budroni, dove si respira l’atmosfera giusta per iniziare il racconto dell’esperienza sanremese recentemente intrapresa. I due fratelli di Olbia sono seduti sugli sgabelli di “scena”: Giantore al pianoforte e Giovanni accanto a lui con il suo magico sax. Io mi trovo vicino al microfono, un ricordo dei tempi trascorsi da cantante, ma perfettamente adatto anche al mio ruolo attuale per questa piacevole chiacchierata. Giantore e Giovanni sono i fondatori della band “Bud Brothers”, composta, oltre che da loro, da altri grandi professionisti come Gilan Capra al cajón e Pietro Tamponi al basso. La band si esibisce tutto l’anno in importanti manifestazioni socio-culturali regionali e, d’estate, prevalentemente in Costa Smeralda, nei locali e negli alberghi della mondanità elegante e scintillante.

L’esperienza sanremese

“Risale al 2005 la mia prima esperienza legata a Sanremo – racconta Giovanni -, con la partecipazione come Talent Scout regionale a ‘Una voce per Sanremo’. Successivamente ci sono stati ‘Sanremo Giovani’ e, a seguire, ‘Area Sanremo Tour’. Ora, da alcuni anni, collaboro con Casa Sanremo, un evento socio-culturale legato al Festival della Canzone Italiana. Oltre alle numerose attività collegate alla kermesse, Casa Sanremo rappresenta un’importante opportunità per selezionare nuove proposte e assegnare borse di studio finalizzate al supporto delle spese per scuole di musica e corsi di perfezionamento. Facendo due conti, siamo ormai al ventesimo anno di partecipazione attiva e posso dire di essere pienamente soddisfatto dei risultati ottenuti con i ragazzi che ogni anno partono dalla Sardegna per raggiungere Sanremo”.

La selezione dei giovani talenti sardi

Come vengono selezionate le giovani promesse sarde per poter accedere a Casa Sanremo?

“Tutto parte dal Premio Vittorio Inzaina – prosegue Giovanni -, una prestigiosa manifestazione canora regionale che si tiene ogni anno a Telti nel mese di agosto. È lì che il Maestro Ciro Barbato, Direttore Artistico e organizzativo di Casa Sanremo, coadiuvato da Maria Puca, giornalista e promoter, e da una giuria di esperti, individua i giovani più talentuosi e li seleziona per esibirsi al Casa Sanremo Live Box. Questo spazio non è un concorso né un contest, ma un’opportunità per i talenti di farsi conoscere da artisti e manager sanremesi e di assaporare così l’atmosfera incantata di un luogo davvero magico”.

L’evoluzione del Festival di Sanremo

Come è cambiato il Festival di Sanremo negli anni e perché?

“La qualità degli artisti sanremesi – risponde Giantore – è sempre più alta. Quest’anno si è dato ampio spazio ai cantautori e Olly ne è un esempio. È un professionista a 360 gradi e, nonostante la sua giovane età, ha già due lauree, una delle quali conseguita presso il Conservatorio di Genova. Rispetto a molti anni fa, alcune cose sono cambiate in meglio, altre in peggio. Ad esempio, l’uso dell’autotune: uno strumento che supporta il cantante modificando la voce e rendendola più fluida, eliminando le imperfezioni. So già che mi chiederai se lo trovo giusto – sorride Giantore – e io ti rispondo che Sanremo è il Festival della Canzone Italiana, non della voce o dell’artista. In gara è il brano, non chi lo canta. Tuttavia, da cantante e musicista, non posso apprezzarlo pienamente: un artista è tale se ha tutti gli strumenti necessari per esserlo in maniera naturale. Oggi, però, dobbiamo adeguarci agli strumenti della modernità, che, se utilizzati con intelligenza, possono portare a ottimi risultati”.

I fratelli Budroni di fronte al mitico teatro Ariston

L’atmosfera di Sanremo durante il Festival

“Che aria si respira a Sanremo nella settimana del Festival?”

“Casa Sanremo – spiega Giovanni – è un evento che si tiene da cinque anni al Pala Fiori, accanto all’Ariston. Dispone di numerose sale da circa 250 posti a sedere, dove si svolgono eventi paralleli che spaziano dalla musica al giornalismo, dal mondo dell’editoria al cinema, dalla danza alle arti culinarie e molto altro. Durante il giorno e la sera, il Pala Fiori si anima con artisti, produttori e manager alla ricerca di nuovi talenti. L’atmosfera è indescrivibile: è come vivere per una settimana in un mondo parallelo fatto di musica e arte, lontano dalle tensioni quotidiane. È un’esperienza unica”.

Novità per il 2025

“In anteprima per Moro Seduto, sveliamo un’importante novità per l’anno prossimo: oltre ai cantanti selezionati al Premio Inzaina 2025, porteremo a Casa Sanremo anche alcuni allievi della scuola di danza di Olbia diretta dal Maestro Claudio Rocco. La selezione sarà curata da una giuria di esperti ballerini durante l’evento di Telti. Con Claudio ci sarà anche sua figlia Desirè, docente di ballo per i più piccoli”.

L’esibizione della band Bud Brothers a Casa Sanremo

Abbiamo visto sui social che vi siete esibiti con la band Bud Brothers durante un evento a Casa Sanremo. Cosa ha rappresentato per voi questa opportunità?

“In effetti – spiega Giantore – è stata la prima volta che ci siamo esibiti in quel contesto come band. Finora, il nostro compito a Sanremo era sempre stato quello di portare nuovi talenti selezionati in Sardegna. Quest’anno, però, ricorrevano dieci anni dalla scomparsa del grande Pino Daniele, un artista che ha ispirato tantissimi musicisti, compresi noi. Per questo abbiamo preparato un medley di quattro suoi brani e li abbiamo proposti al Direttore Artistico Ciro Barbato, che ci ha invitato a esibirci come ospiti al Live Box di Casa Sanremo. Con grande entusiasmo abbiamo accettato”.

L’esperienza dei giovani talenti sardi a Casa Sanremo

“Sanremo è sempre stato il sogno di ogni cantante, sin da quando noi muovevamo i primi passi nella musica. Ai nostri tempi, i concorsi offrivano la possibilità di accedere a Sanremo Giovani e poi all’Ariston come nuove proposte. Oggi le opportunità sono molte di più, ma le selezioni sono anche più rigide. I nostri otto giovani talenti si sono esibiti davanti ad artisti famosi, giornalisti di importanti testate nazionali e internazionali, produttori e manager. È stata un’esperienza fondamentale per la loro crescita professionale e personale. Dei nostri otto ragazzi sardi, quattro hanno vinto una borsa di studio che permetterà loro di approfondire la formazione musicale. Siamo molto contenti e soddisfatti e siamo già al lavoro per il prossimo anno, che riserverà tante nuove sorprese, soprattutto per i giovani artisti sardi”.