È il turno della Lodigiani, una vecchia conoscenza dell’Olbia parecchi anni fa, quando entrambe le squadre giocavano in serie C (i romani per parecchio tempo hanno militato anche nel campionato di C1). Lo slogan di questa ventisettesima giornata, almeno per l’Olbia, dovrebbe essere questo: continuare a far bene. Del resto, le due ultime vittorie hanno rinfrancato i calciatori, lo staff e la proprietà e soprattutto hanno consentito alla squadra di compiere un deciso balzo in avanti in classifica, finalmente lontano dalla zona più a rischio. Senza sottovalutare la compagine laziale, la gara è difficile ma è sicuramente alla portata dei bianchi, soprattutto se si confermerà lo stato di grazia messo in mostra anche sul piano del gioco. Se arrivassero altri tre punti, beh, il conseguente sorriso (si tratterebbe del terzo successo di fila) equivarebbe anche a coltivare qualche altro traguardo, diverso dalla salvezza. L’allenatore, nel presentare la gara, ha parlato di “momento positivo che ci consente di guardare avanti con un certo ottimismo. Ora siamo più tranquilli, c’è la rivalità nel gruppo, tutti si danno da fare, vogliono mettersi in mostra e io sono contento”. Un punto separa l’Olbia (30) dalla Lodigiani (29) e dunque occorre evitare un sorpasso che sarebbe sgradevole. Gli avversari sono reduci da un rotondo 3-1 casalingo ai danni del Cos e intendono proseguire nella serie positiva: “Loro – ha rimarcato l tecnico – sono molto ben organizzati e hanno alcune individualità su cui abbiamo lavorato. L’Olbia però ora può contare sulla giusta cattiveria sul piano agonistico: ora sappiamo quali sono i nostri punti deboli e i nostri punti di forza. Per esempio, adesso la squadra sa attaccare ma sopratutto tutti, a partire dagli attaccanti, sono capaci di dare una grossa mano nella fase difensiva come io ho sempre chiesto: un esempio è De Grazia che nell’ultima gara ha difeso benissimo”. I numeri dicono che la Lodigiani ha vinto sette volte e ha perso in undici occasioni, otto i pareggi. A fronte di 28 gol fatti, ne ha subìti 37 (tre meno dell’Olbia). Quanto alla formazione, i bianchi saranno gli stessi che hanno battuto la Puteolana, a eccezione di Arboleda che rientrerà dopo la squalifica. Tra i pali sarà confermato Ascioti perché Di Chiara continua a non essere al cento per cento. Ci si attende molto dalla coppia Biancu-Ragatzu. Il primo sembra vicinissimo alla condizione fisica ideale e lo ha dimostrato nei 70′ contro la Puteolana, mentre il fantasista – ancora contrariato per aver sbagliato il rigore che gli avrebbe consentito di sbloccarsi sul piano psicologico – insegue la sua prima rete della stagione. Per ora si… è dovuto accontentare dei premi previsti per gli autori degli assist decisivi, ma non vede l’ora di rinunciarvi perché lui sa bene che quando comincia a segnare, poi non la smette più.