Oggi è il compleanno di don Giuseppe Delogu, classe 1931, un sacerdote e uomo straordinario che ha lasciato un segno profondo e indelebile nei luoghi in cui ha svolto la funzione di pastore di anime. In molti hanno fatto avere in privato gli auguri pià sinceri. Lo ha fatto anche don Gianni Satta, il parroco di San Paolo di Olbia (foto qui sotto), con un messaggio che – con il suo permesso – vogliamo rendere pubblico.

“Caro Giuseppe permettimi di farti l’augurio pubblicamente. Se c’è una categoria che esercita un certo pudore dei sentimenti siamo noi preti. Anche privatamente. Le manine giunte, i cuoricini, il pollice su ci vengono incontro. A basso costo, se di dovere, di tempo o di riservatezza si tratti. È evidente che l’augurio in fondo serva a chi lo fa più che a chi lo riceva. È vero, soprattutto ultimamente, sto violando il mio modo di essere perché tirato dentro a mala gana… per questo volgo l’augurio in ringraziamento al Signore e alla nostra chiesa diocesana. Per essere prete totalmente e radicalmente rivolto agli altri. Per come sei un prete libero, di fronte a tutti, non contro qualcuno, brindando alla tua coscienza. Sei un prete fedele al mandato del Signore, con la vera responsabilità di far incontrare il Signore. Un prete gioioso che infonde la fiducia piena nel Signore. Un prete generoso che non compila il registro delle prestazioni. Un prete sempre attuale, un esempio di prete, così giovane che non teme il passare dei giorni. Un esempio, in dono dello Spirito cui segretamente ispirarsi per le gioie le speranze, le tristezze e le angosce della nostra chiesa. Tu es Sacerdos in aeternum!