“Quando si vince – amava sussurrare il compianto presidente dell’Olbia Bruno Selleri, uno che di calcio capiva assai -, ci si crede anche più intelligenti”. Un adagio che si attaglia bene alla situazione dell’Olbia che in un colpo solo centra importanti bersagli: 1) il ritorno al successo pieno, dopo essersi trovata in svantaggio contro un eccellente avversario; 2) l’essere usciti dalla scomodissima posizione di “retrocessa virtuale” e aver (ri)conquistato il diritto a giocare i play out; 3) la consapevolezza che la squadra vista soccombere senza attenuanti a Scafati sette giorni prima era solamente una copia sbiadita, malfatta e male assortita di quella ammirata oggi. L’assetto tecnico-tattico in questo momento è l’ideale, al netto dei calciatori a disposizione per infortuni o assenze d’altro tipo. Il 3-2 di oggi riporta i bianchi di Daniele Livieri al terzultimo posto in graduatoria, quando al temine del campionato mancano solo 180′ (gara interna contro l’Anzio e chiusura in trasferta contro il Cos).
L’Olbia oggi ha dimostrato che il cammino è ancor irto di difficoltà, ma se saprà ripetere la prestazione contro il Trastevere (ormai al secondo posto in solitudine), le possibilità di evitare l’inferno esistono eccome. L’aver ribaltato il risultato è degno di nota e i gol messi a segno dall’ottimo Saggia (preziossimo l’1-1 in rimonta a fine primo tempo), Cabrera e Ragatzu sono il frutto di un lavoro collettivo che ha rigenerato lo stesso capitano dei bianchi (ultimamente non al top del rendimento), oggi in doppia cifra come bomber, ma anche perfetto assistente per le reti dei suoi compagni, entrambi al primo centro stagionale.

LA CRONACA. L’Olbia parte con la difesa a tre con Moretti, Putzu e Perrone, esterni Cabrera a destra e Petrone dall’altra parte. Due centrali di centrocampo (Saggia e Biancu, bravi tutt’e due) per una linea avanzata imperniata su Ragatzu (al centro), Furtado e Islam (a sinistra). L’Olbia parte bene, e Ragatzu al 6′ ha un’occasione su calcio piazzato: Della Rocca blocca. Dopo 5′, Petrone calcia di poco a lato su cross di Furtado e al 14′ i bianchi vanno davvero vicino a sbloccare: Saggia scova Ragatzu che si smarca e si presenta davanti al portiere laziale, molto bravo nell’uscire con i piedi all’esterno dell’area. Il gol del Trastevere, al 40′: Lorusso sfugge al controllo di Moretti dopo aver approfittato di un’incertezza del difensore e l’arbitro assegna una punizione a pochi metri dal limite dell’area. Lorusso calcia con precisione chirurgica e Viscovo è battuto. Il pareggio è di Saggia (45′) che supera Della Rocca con una precisa conclusione dal limite dopo un calcio piazzato del capitano. A inizio ripresa, arriva la sostituzione di Islam (a sinistra non rende granché) con Santi e al 6′ la squadra di Daniele Livieri si porta in vantaggio con un’ottima conclusione di Cabrera, alla quale dopo appena 4′ si aggiunge il 3-1 firmato da Ragatzu (decimo centro stagionale) che calcia a giro e non fallisce il bersaglio (specialità della casa). La gara sembra ormai incanalata verso questo punteggio ma Crescenzo, al 34′, accorcia le distanze. Ultima emozione: il gol fallito per un’inezia dall’esordiente Di Nardo che non trova il modo di superare Della Rocca in uscita.
IL DOPO GARA. Livieri spiega così la metamorfosi della sua squadra dopo la prova scialba di Scafati: “Abbiamo lavorato molto in settimana, concentrandoci su questo impegno. Aver superato un ottimo avversario come il Trastevere ci riempie di gioia e alimenta le nostre speranze. È ovvio che dobbiamo continuare, ma abbiamo le carte in regola per farlo. Ci aspetta un finale complicato, a partre dal prossimo match interno con l’Anzio. A Romolo Putzu, autore di un appello al pubblico, alla vigilia della gara, tocca il compito di rafforzare proprio le speranze: “Anche oggi siamo stati aiutati dalla gente e, come squadra, l’Olbia ha acquisito la consapevolezza delle proprie forze e delle possibilità di salvarci. Abbiamo fiducia nello staff e non dobbiamo mollare”.


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