Come spesso mi succede, cerco freneticamente di ottenere dal CUP regionale un appuntamento per una visita specialistica, cosa che come tutti sanno, metterebbe alla prova la pazienza di un santo. Nel frattempo mi arriva la bolletta del gas e solo per poco non mi dà un coccolone, evenienza questa quanto mai nefasta, vista la difficoltà di accedere al pronto soccorso. Come se ciò non bastasse mia moglie non fa che lamentarsi del costo ormai inaccessibile di frutta e verdura, e qualche volta mi prende anche in giro per il vertiginoso aumento della pensione, rimpinguata di ben 2 euro lordi. In TV gli esponenti del governo mi rassicurano dicendo che va tutto bene e che comunque gli altri paesi europei se la passano peggio di noi, cosa che in realtà non mi consola più di tanto. Per fortuna c’è chi pensa a noi poveri diavoli. La presidente della Commissione europea annuncia un grande piano, di fronte al quale impallidisce persino il famoso PNRR, quello varato dopo il Covid per risollevare l’economia dei paesi del continente. Finalmente! Forse ci saranno meno liste di attese, la sanità verrà rilanciata, le pensioni aumenteranno, gli stipendi diventeranno dignitosi, i treni arriveranno in orario e la pubblica amministrazione comincerà a funzionare. Ma subito arriva la doccia fredda. La priorità, mi dicono, è comprare armi a tutta birra, abbiamo bisogno di carri armati e missili, perché la Russia sta per invaderci e i cosacchi abbevereranno i loro cavalli nella fontana di Trevi. In preda allo sgomento chiamo mia moglie, non sarà che mi richiamano sotto le armi? Ci converrà portare il frigo in cantina e avvisare la nonna di non uscire di casa? Ovviamente, per chiedere consiglio, telefono a mio figlio, che legge i giornali e che cerca di tranquillizzarmi. Guarda papà che oggi l’Europa, anche senza i suoi alleati, spende in armi molto più della Russia. Oltretutto secondo i trattati vigenti, se la Russia attaccasse un paese della Nato, la risposta sarebbe collettiva e ci sarebbe sicuramente un conflitto nucleare. Momentaneamente tiro un sospiro di sollievo, ma poi accendo la TV e ricado nello sconforto. L’Europa, mi dicono, si trova di fronte ad una scelta esistenziale, se vogliamo salvarci dobbiamo dimenticarci di assistenza medica, di riscaldamento a basso costo o di aumenti delle pensioni, ma dobbiamo piuttosto spendere un fracco di soldi in armamenti. Tutti i politici e tutti i giornalisti, italiani ed europei, sono concordi nel lanciare il grido di allarme. Bando alle ciance! Dobbiamo prepararci. E allora tutti a scavare le trincee, corriamo alle armi, mettiamoci l’elmetto e ripeschiamo i nostri inni patriottici. Ma soprattutto, dicono i maligni, riempiamo di soldi le tasche dei fabbricanti di armi.
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“Non riesco a prenotare una visita specialistica e la pensione aumenta di ben 2 euro: ma che importa, l’Europa spende i soldi per le armi”
La Commissione europea annuncia un grande piano di fronte al quale impallidisce persino il Pnrr e penso che ci saranno meno liste d’attesa e la sanità verrà rilanciata. Poi, accendo la Tv e cado nello sconforto: se vogliamo vivere meglio dobbiamo dimenticarci dell’assistenza medica e pensare trovare le risorse per gli armamenti…
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