Il prefetto della provincia di Firenze ha fatto un buco nell’acqua: i residenti in Sardegna potranno assistere alla gara Empoli-Cagliari contrariamente a quanto disposto dall’autorità governativa. Con un provvedimento significativo, che citeremo nel dettaglio più avanti, il Tar della Toscana ha accolto il ricorso del Cagliari e ha reso così inefficace la misura, apparsa ingiustificata. Nel merito, il tribunale amministrativo discuterà nell’udienza del 29 aprile, ma per ora ha dato ragione al Cagliari e tutti coloro che hanno protestato (anche a livello politico) per questa palese ingiustizia. “L’adozione di misure di forte incisione – si legge nel provvedimento del Tar – della indicazione da parte della Prefettura competente di significativi e specifici indizi atti a dimostrare un grave e concreto pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica, correlati allo svolgimento della specifica competizione sportiva. Non risultano indicati elementi puntuali e probanti circa il suddetto pericolo; la motivazione del provvedimento riferisce genericamente di “episodi pregiudizievoli” che hanno coinvolto anche la tifoseria del Cagliari e di “criticità registrate nel corso di competizioni calcistiche verificatesi tra le tifoserie locali e la tifoseria ospite negli anni scorsi”; né maggiori e più convincenti motivazioni sono ricavabili dagli atti richiamati nel provvedimento e depositati in giudizio”. Secondo i giudici amministrativi, “la genericità dei rilievi non comprova la presenza di una particolare rivalità e conflittualità tre le tifoserie dell’Empoli e del Cagliari, squadre destinate a giocare la competizione sportiva (e tra le quali dovrebbe sussistere il pericolo di degenerazione in condotte violente). Nei richiamati atti si evoca invece una più consistente rivalità tra le tifoserie della Fiorentina e del Cagliari; ma per valorizzare questo dato, per estendere il pericolo anche agli incontri che non coinvolgano la Fiorentina ma l’Empoli, sarebbe stata necessaria una più approfondita istruttoria e una più articolata motivazione, che evidenziasse la presenza di elementi indiziari precisi e diretti circa l’estensione del pericolo da Firenze a Empoli, con squadre e tifoserie diverse; non essendo sufficiente la evocazione della estensione per contagio del pericolo a luoghi e tifoserie diverse per sola vicinanza spaziale”. In definitiva “l’adozione della radicale misura del divieto di vendita dei biglietti della competizione sportiva ai residenti in Sardegna risulta ingiustificata, mentre la Prefettura di Firenze avrebbe dovuto adottare (e potrà farlo in sede di esecuzione al presente decreto) misure di contenimento più idonee e coerenti con il quadro fattuale come quelle adottate per l’incontro Fiorentina/Cagliari dell’8 dicembre 2024 consistenti in vendita dei biglietti ai residenti nella Regione Sardegna per il solo “settore ospiti” e solo in favore dei soggetti “sottoscrittori del programma di fidelizzazione della società sportiva Cagliari Calcio“, oltre che “l’implementazione del servizio di stewarding” e il “rafforzamento dei servizi, anche nelle attività di prefiltraggio e filtraggio…“.
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Empoli-Cagliari non sarà vietato ai sardi. Il Tar accoglie il ricorso: “Rilievi generici, non c’è particolare rivalità tra le tifoserie”
I giudici amministrativi annullano gli effetti del decreto con il quale veniva impedito ai residenti in Sardegna di assistere alla gara in programma domenica alle 15 allo stadio “Castellani”. “L’adozione della misura del divieto di vendita dei biglietti risulta ingiustificata”
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Il tecnico del Cagliari Davide Nicola
