Ci risiamo. L’Olbia non paga gli stipendi e i calciatori scioperano. Un giro di campo simbolico nel tappeto erboso del Geovillage e niente allenamento. La decisione (che era un po’ nell’aria) è stata presa dopo aver verificato che anche oggi – nonostante le assicurazioni del presidente Guido Surace e dello stesso direttore tecnico Manuel Gonzalez – non era arrivato nessun bonifico (almeno quello di febbraio) sui conti correnti dei dipendenti. Questo ennesimo “incidente” non sembra la premessa ideale per prepararsi alla gara interna in programma domenica contro l’Albalonga. A parte il “peso” della giornata in meno negli allenamenti, è molto probabile che la delusione serpeggi tra chi lavora per l’Olbia (in campo e fuori) che, ancora una volta, è costretta a prendere atto non solo del ritardo (qualche giorno ci può anche stare), ma soprattutto del mancato rispetto dell’impegno preso dai vertici del club. Un mese fa, dopo tre vittorie di fila, i calciatori speravano molto nel… bonifico, ma ora, dopo alcuni rinvii di settimana in settimana (con il termine ultimo indicato nella giornata di oggi), qualcosa si è spezzato, e non è la prima volta che questo fatto accade. Inutile sottolineare che è bene non promettere ciò che non si è in grado di mantenere: sarebbe stato (e sarebbe) meglio dire sempre la verità, ammettere che esistono problemi di carattere finanziario (superati di recente con la fidejussione e il contributo regionale), piuttosto che prendere tempo senza avere la certezza di poter onorare gli impegni.