Si rafforza, in attesa della Fiera in programma a fine mese a Porto Rotondo, il rapporto di collaborazione tra la Direzione Marittima di Olbia e il Cipnes, nel comparto strategico della nautica. Oggi infatti è stato firmato un accordo definito “una pietra miliare sulla quale verrà costruito un cambio di paradigma nel settore della nautica nel territorio del nord est della Sardegna, un mutamento di rotta significativo che aprirà uno scenario fatto di competenze che si rapporteranno al comparto della nautica con un approccio sempre più scientifico”. L’intesa, siglata dal presidente del Cipnes Livio Fideli e dal direttore marittimo Gianluca D’Agostino, prevede l’avvio di attività congiunte per l’elaborazione di analisi e approfondimenti sui processi socio-economici dell’area nord orientale dell’isola, con un’attenzione particolare sui flussi di yacht e superyacht lungo le coste galluresi. Come è stato sottolineato prima della firma (erano presenti anche il vicepresidente del Cipnes Antonio Loriga e il direttore Aldo Carta), fino a qualche mese fa la raccolta dei dati era piuttosto empirica e soprattutto “non possedeva i requisiti di un’autorevolezza istituzionale che invece arriva grazie all’accordo di oggi”. La guardia costiera ha apportato i dati certificati sui quali si baseranno gli studi portati avanti dal team del Cipnes, di cui usufruiranno anche alcune università italiane. “La collaborazione con la direzione marittima è iniziata da tempo, ed è stata molto apprezzata dagli imprenditori del comparto. Questi dati ci servono per informare e far capire a chi vuole investire nel nostro territorio cosa succede qui”, ha rimarcato Livio Fideli. A sottolineare l’importanza dell’accordo è stato anche il comandante Gianluca D’Agostino. “Abbiamo istituito un team di esperti della Capitaneria (scegliendo tra i giovani), e questo è un ulteriore sforzo che d’estate vogliamo mettere in campo perché riteniamo il progetto sia di enorme portata per il territorio”.