“Tutto mi sarei aspettato dalla vita tranne che vedere Niccolai via Satellite” (e non “in mondovisione” come riportano erroneamente in molti). Il vecchio adagio di Manlio Scopigno si può traslare tranquillamente al Cagliari di Nicola che diventa arbitro dello scudetto. Avreste mai immaginato l’Inter finalista di Champions costretta a fare il tifo per i rossoblù nel prossimo incontro con il Napoli? Eppure sarà cosi’. Facile il 3-0 con cui i nostri eroi hanno rimandato in laguna il Venezia. Facile anche ipotizzare un Di Francesco agli inferi. È curioso il destino di questo allenatore che tra esoneri e retrocessioni fallisce per il quinto anno di seguito. Eppure continua a trovare ingaggi milionari e per giunta a rimanere in serie A. Non mi meraviglierei se succedesse ancora. Il Cagliari ha fatto un figurone smentendo la mia teoria che tra Makoumbou, Adopo e Deiola uno è poco e tre sono troppi. È bastato il primo gol di Mina per far crollare il castello di speranze degli abitanti “in umido” su gondola. Senza nulla togliere poi alla splendida azione e alla magica conclusione di Deiola sul terzo gol – ha arrotondato il punteggio dopo il raddoppio di Piccoli – la cosa più bella della serata è stata la “Mina-dance” del colombiano, di fronte alla quale stimati ballerini di tutte le generazioni, da Fred Astaire a Russel Russel, passando per Don Lurio fino a Roberto Bolle, impallidirebbero. Nella giornata della salvezza matematica, Nicola ha raggiunto gli stessi punti ottenuti da Claudio Ranieri alla fine del torneo scorso. Ha un’altra partita per far meglio. Quanti avevano già cominciato a dargli addosso per nascondere gli errori del gran capo (che sembra saper costruire solo squadre dal 14esimo posto in giù), dovranno chinare la testa almeno per sette giorni. Per finire, la ciliegina dell’esordio in serie A di Nicola Pintus, ventenne, che dopo aver sollevato la coppa Italia di categoria, pur non appartenendo al Team Raiola è riuscito a ricavarsi il suo spazio. E chi vuol capire capisca.
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Incredibile: il Cagliari di Nicola arbitro dello scudetto. Inter costretta a tifare per i rossoblù
Il tecnico (in molti gli stavano dandogli addosso) ha ottenuto gli stessi punti di Ranieri alla fine dello scorso campionato. Potrebbe addirittura far meglio di lui. Lo “strano” caso di Di Francesco: tra esoneri e retrocessioni, fallisce per il quinto anno consecutivo. Eppure riesce sempre a spuntare ingaggi milionari
1–2 minuti

I giocatori del Cagliari esultano per aver raggiunto la salvezza matematica
