“Se per noi è dura, per gli altri è drammatica”. “Quando si vince una partita, ci si crede più intelligenti”. Con gli adagi, si potrebbe andare avanti all’infinito. Già perché Bruno Selleri era questo: un profondo conoscitore del calcio, ma anche un prezioso elargitore di buonsenso. Debbono andar fieri di lui, i suoi familiari, a partire dalla figlia Emanuela (ma vanno citate anche le altre donne della sua vita: la signora Marisa, le altre figlie Alessandra ed Elisa), che negli anni è diventata il “deus ex machina” di una poderosa organizzazione che ha lo scopo di esaltare i valori dello sport in generale e di scoprire e valorizzare i giovani talenti calcistici in particolare.

Emanuela Selleri

È appena terminato il torneo dedicato alla memoria della gloriosa bandiera dell’Olbia, quando indossava la maglia bianca con tanto di fascia di capitano, poi diventato il presidente di una stagione irripetibile nata al principio degli anni 80 e conclusasi dopo venticinque anni. Una stagione che ha visto alla guida del club (acquisito da Elio Pintus, altro grandissimo dirigente dell’Olbia) elementi del calibro di Mauro Putzu, Libero Balata, Francesco Sotgiu, Lelio Dau, dei compianti Riccardo Guadagni, Michele Rodio, Gianni Scugugia. La quindicesima edizione del torneo “Bruno Selleri” (autorizzato dalla Figc, con la presenza ufficiale di arbitri Aia) insomma ha rappresentato anche il dovuto omaggio alla memoria del “Lupo“, e il riconoscimento a un gruppo di appassionati che hanno contribuito a rendere nobile una tradizione, come quella calcistica, che ha sempre fatto parte della città gallurese. I numeri di questa edizione la dicono lunga sul successo ottenuto: 60 squadre provenienti da tutta la Sardegna, 1180 bambini, oltre 3000 persone ospitate in quattro alberghi di Olbia. Insomma, un trionfo. “Lavoriamo da molti anni con tanta passione – dice Emanuela Selleri, vera anima del club insieme con Francesco Checco Milia – e quando arrivano risultati così esaltanti sul piano della partecipazione non possiamo che essere orgogliosi di aver messo in moto una macchina che arricchisce l’offerta sportiva della città, a beneficio dei piccoli atleti e delle loro famiglie”. Giusto per ricordarlo, il torneo era diviso in più sezioni: Piccoli Calci, Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti (ha prevalso la “Bruno Selleri”), Giovanissimi (ha vinto l’Atletico Uri) e Allievi (finalissima a favore dell’Olbia calcio).

Bruno Selleri “Lupo”