Correva l’anno 1991 quando un gruppo di amici, uniti dalla passione per Tavolara e per il cinema, immaginò un’isola arricchita da un’anima artistica. Tavolara, con la sua eleganza, la posizione strategica e l’inestimabile valore ambientale, sembrava fatta apposta per accogliere l’arte nel rispetto della sua tutela. Da allora, da Una notte in Italia a quello che oggi è il Festival del Cinema di Tavolara, sono passati 34 anni. E quella visione iniziale continua a vivere grazie alla determinazione dei suoi fondatori. Tra loro c’è Marco Navone, che insieme al fratello Augusto, ad Antonello Grimaldi, Sante Maurizi e Franco Ferrandu, ha dato vita a uno degli eventi più importanti per la promozione della cultura cinematografica in Italia.

“Abbiamo raggiunto un traguardo importante: 34 anni di Festival non sono pochi. Le difficoltà non sono mancate, ma non sono mai riuscite a spegnere — né a indebolire — la luce dei riflettori accesi dal 1991.”

L’anteprima a Porto Rotondo

L’edizione 2025 del Festival prenderà ufficialmente il via stasera, 22 giugno, alle 21,30, all’Anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo.

“Torniamo con piacere in questo splendido luogo – sottolinea Navone -. L’invito del Consorzio di Porto Rotondo e la sinergia con il calendario di eventi Porto Rotondo Life 2025 ci hanno permesso di organizzare qui la serata di anteprima.”

In programma: “Emilio Lussu. Il Processo

Oggi sarà proiettato il film “Emilio Lussu. Il Processo” di Gianluca Medas, che racconta la complessa vicenda giudiziaria che coinvolse nel 1926 il Capitano della Brigata Sassari, dopo l’assalto dei fascisti alla sua abitazione a Cagliari. Un episodio che si concluse con la sua assoluzione per legittima difesa, ma che non gli evitò il confino a Lipari imposto da Mussolini. A interpretare Emilio Lussu è Enrico Lo Verso, protagonista di una carriera di successo e sorprendentemente somigliante al vero Lussu. Con lui nel cast anche Mauro Addis, attore di Olbia, che sarà presente alla proiezione insieme ad altri protagonisti del film.

Una delle proiezioni nell’isola di Tavolara

Il Festival oggi: tra identità e rinnovamento

Navone, Cosa è cambiato in oltre tre decenni?

“Siamo rimasti fedeli alla nostra identità, così come lo è rimasto il pubblico che ci segue da sempre. Certo, molte persone dell’organizzazione sono cambiate, e oggi sono l’unico fondatore storico ancora attivo. Da due anni il nuovo direttore artistico è Gianluca Arcopinto, che ha preso il posto di Piera Detassis.”

Con Arcopinto, il Festival punta con decisione verso il cinema giovane e sperimentale.

“Siamo nati come vetrina del nuovo cinema italiano: con registi come Salvatores, Bentivoglio, Grimaldi, in un periodo in cui il cinema nazionale arrancava dietro a commedie leggere e superficiali. Vogliamo tornare a quel tipo di cinema: dare spazio a giovani promesse e offrire un panorama più coraggioso e impegnato.”

Un impegno che passa anche per la formazione. Solo la settimana scorsa si è tenuta una Masterclass con i ragazzi del Centro Sperimentale di Cinematografia, guidata da Arcopinto e due giovani registi emergenti.

“Il mio desiderio è sempre stato quello di contribuire alla diffusione della cultura cinematografica in un luogo di grande valore ambientale come Tavolara. Abbiamo dimostrato che è possibile godere della bellezza in modo civile e rispettoso.”

Appuntamento a questa sera

L’appuntamento è quindi per oggi, 22 giugno alle 21:30, all’Anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo, per l’anteprima della nuova edizione del Festival del Cinema di Tavolara.