Lucas Gatti è una persona perbene. Lo sapevamo, ma è bene sottolinearlo. Fa l’allenatore di calcio, ma prima di ogni altra cosa nella vita viene e conta la parola data. Non scappa, Gatti. Rimane. “Ho preso in impegno morale – sussurra al telefono da Londra, in risposta a chi (come chi scrive) ha avanzato l’ipotesi che potesse rinunciare all’incarico dopo aver assistito ai concitati fatti che hanno caratterizzato gli ultimi giorni. Il mister si dimostra un signore: non commenta la decisione del club di ridimensionare (con la nomina a direttore generale di Alessandro Giorgi) il ruolo di Manuel Gonzalez, suo connazionale e suo amico personale con il quale avrebbe voluto operare in sinergia. A Gatti interessa lanciare un messaggio di serenità alla città e all’ambiente.
“Ci ho messo la faccia – spiega il mister -, partecipando all’ultima conferenza stampa nella quale è stata comunicata la mia riassunzione, dopo la prima esperienza a Olbia interrotta per motivi personali. Cerco di seguire l’evoluzione dei fatti e confido molto in una soluzione positiva che ci consenta, che lo consenta all’Olbia e alla città di Olbia di intraprendere un percorso senza intoppi”. Come si era capito durante la presentazione alla stampa, Lucas Gatti è un uomo concreto, che non ama i voli pindarici e soprattutto non è abituato a promettere qualcosa che non è sicuro di mantenere. “Noi dobbiamo procedere a piccoli passi – suggerisce -, andare adagio privilegiando un percorso di pace e armonia. In questo senso, lavorare con un nutrito gruppo di giovani mi faciliterà il compito. Certo, l’organico è da integrare ma sono certo che anche in questa direzione l’Olbia farà dei passi avanti. Non dobbiamo commettere l’errore di annunciare programmi rivoluzionari, o di assicurare un campionato di vertice o obiettivi non consoni alle nostre potenzialità: lavoreremo con il materiale a disposizione, faremo il ritiro come si conviene a una squadra che non vuol sfigurare in un campionato non facile, e, lo ribadisco, non faremo proclami: lavoreremo sodo per migliorarci giorno dopo giorno e per dare soddisfazioni a un pubblico che ho avuto modo di apprezzare per il calore umano e la vicinanza ai colori dell’Olbia”.

Bene. Sul fronte societario intanto non ci sono molte novità nell’attesa che – finalmente – arrivi la decisione ufficiale dell’iscrizione alla serie D: la data ora è del 31 luglio. Un paio di giorni fa, sono stati richiesti alla segreteria alcuni documenti a integrazione della domanda e questo fatto sarebbe stato interpretato come l’ultimo atto burocratico in attesa del verdetto positivo. “Se non fossimo stati in regola – questo il ragionamento a voce alta dello staff dell’Olbia – e se avessero avuto l’intenzione di bocciare la domanda, non ci avrebbero chiesto ulteriore documentazione. Ci avrebbero cassato e basta”. Un’altra novità è il possibile rientro a Olbia di Benno Raeber che dovrebbe atterrare in città martedì prossimo. Secondo qualcuno con intenzioni non proprio pacifiche a proposito del “passo indietro” di cui ha parlato la società nella sua nota sulle dimissioni di Guido Surace; secondo altri con un atteggiamento più collaborativo che potrebbe essere originato da qualche finanziamento in arrivo. Ma in tutt’e due i casi, bisognerà andarci con i piedi di piombo.


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