Settimo Nizzi for president. Basta sgomitare per indossare la fascia azzurra (che oggi porta la taglia di Rino Piccinnu) di presidente della Provincia. Chi lo sognava, deve mettersi il cuore in pace perché i cittadini sardi non saranno chiamati a votare per eleggere gli amministratori provinciali, ma saranno i sindaci a formare l’assemblea provinciale e uno di loro sarà il Presidente. Restando nell’ambito della Gallura, tutti hanno paura di pronunciare ad alta voce il nome del designato, ma non ci vuole molto a ipotizzare che a quell’incarico punti il primo cittadino di Olbia. Il quale potrebbe fare il presidente fino al momento in cui dovrà lasciare la poltrona di primo cittadino, vale a dire giugno 2027.

Se, come sembra. la legge sul terzo mandato non verrà approvata (Forza Italia è per il mantenimento di quella attuale), Nizzi potrà indossare le due fasce, salvo sfilarsele di dosso nello stesso momento. A quel punto i giochi per la nomination a presidente della Regione saranno tutti più chiari e Settimo Nizzi potrà correre per conto del centrodestea, come richiesto da una parte di quello schieramento. Uno dei principali sponsor (teorici) del sindaco di Olbia era (l’imperfetto è corretto) Pietro Pittalis che lo indicò apertamente durante una riunione di partito al “Blue Marine” di Olbia, alla presenza del senatore Maurizio Gasparri.

L’endorsement di Pittalis fece scalpore, e lo stesso Nizzi (ormai scafato e per niente col dito in bocca) glissò, sottolineando che i tempi per la scelta fossero molto, troppo lontani. Peccato però che non molto tempo dopo, ambienti di Forza Italia indicarono proprio il parlamentare barbaricino come candidato governatore.

Tornando alla Provincia Nord Est Gallura, i sindaci pesano in funzione del loro territorio e ovviamente per la scelta del massimo rappresentante dell’ente intermedio conta l’appartenenza politica. A occhio e croce, sul nome di Settimo Nizzi si potrebbero ritrovare i sindaci di Tempio, Arzachena, Berchidda, Santa Teresa, Buddusò, Golfo Aranci, Palau. Nulla si sa a proposito di altri sindaci come quelli di Calangianus e Bortigiadas. Giusto per completare il quadro ricordiamo quali sono i comuni che fanno parte della nuova Provincia: Aggius, Aglientu, Alà dei Sardi, Arzachena, Badesi, Berchidda, Bortigiadas, Buddusò, Budoni, Calangianus, Golfo Aranci, La Maddalena, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Luras, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Palau, San Teodoro, Sant’Antonio di Gallura, Santa Teresa Gallura, Telti, Tempio Pausania, Trinità d’Agultu e Vignola.

LA REGIONE. Il decreto pare sia pronto da giorni, bisogna solo attendere che venga firmato da Alessandra Todde e reso operativo. Per indire le elezioni provinciali però non c’è molto tempo: entro la fine di luglio dev’esserci la data. A metà luglio infatti, la stessa Presidente lo aveva precisato al termine di un vertice di maggioranza convocato in Consiglio regionale. Todde aveva confermato che avrebbe indetto le consultazioni per eleggere i presidenti delle Province e i consiglieri entro la fine di luglio, per poi svolgerle a settembre. “Procederemo secondo la legge licenziata tempo fa in Consiglio regionale – disse-. Anche perché, comunque, tutti sono d’accordo per l’elezione diretta e lo hanno ribadito con il voto della proposta di legge nazionale che lo richiede. Non bisogna negarlo, c’è una legge, la Del Rio, che è farraginosa, ha fatto danni per chi governa sui territori, ora che abbiamo lavorato per ricostruire un perimetro delle Province, ci siamo interrogati sul percorso da intraprendere”.