Dopo un mese ricco di narrativa, il festival letterario “Mintuà” si avvia alla conclusione di questa parentesi estiva con un appuntamento dedicato all’emergenza ambientale. Giovedì 31 luglio, alle ore 18:30, nel chiostro degli Scolopi a Tempio Pausania, sarà presentato “Uccidere la Natura”, il nuovo saggio della giornalista d’inchiesta Stefania Divertito, edito da Il Saggiatore. Accanto all’autrice interverrà Marzio Chirico, giovane psicologo tempiese e portavoce del movimento Fridays for Future, per un dialogo sul ruolo che l’informazione, la politica e l’impegno civile possono avere nel contrastare il disastro ecologico in corso. Il libro, il cui sottotitolo suona quasi come una sfida – “L’umanità che distrugge la natura può anche salvarla” – offre uno sguardo lucido sugli effetti devastanti dell’attuale crisi ambientale: dallo scioglimento dei ghiacciai alle foreste abbattute per far posto al cemento, fino ai fiumi avvelenati dagli scarichi industriali. Ma nonostante questo scenario apocalittico, Divertito non rinuncia alla speranza: esiste ancora una possibilità di invertire la rotta e fermare l’“ecocidio” in atto. Giornalista investigativa con una lunga carriera dedicata all’ambiente, Stefania Divertito, napoletana, ha lavorato come portavoce e capo ufficio stampa del ministero dell’Ambiente durante i governi Conte e Draghi, maturando una profonda conoscenza delle dinamiche istituzionali legate alla salvaguardia del pianeta. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 2005 il titolo di “Cronista dell’anno” per un’inchiesta sull’uranio impoverito, nel 2013 il Premio Pasolini per il suo lavoro sull’amianto, e nel 2022 il Premio Eternot di Casale Monferrato per il suo impegno costante nella lotta contro l’inquinamento da amianto. Con questo incontro, “Mintuà” chiude il mese di luglio portando sul palco una delle voci più autorevoli del giornalismo ambientale italiano. Un’occasione per riflettere, ma anche per agire.