Giuseppe Ortu è un fotografo dotato di molto talento, un artista dello scatto. Questa volta – con la sua mostra “Tanto di Cappello” – ha voluto superare sé stesso per far capire se e in quale misura esiste quella che comunemente chiamiamo “olbiesità”. Cos’ha fatto Ortu? Ha chiesto a un nutrito gruppo di olbiesi di farsi ritrarre in diverse posizioni: poi è toccato a lui scegliere la foto più adatta da inserire in un volume. Ne è venuta fuori una collezione di foto che meritano di essere viste. E l’opportunità si avrà domani, a partire dalle 19, quando in via Dante si brinderà alla rassegna (patrocinata dal Comune) per poi proseguire con la presentazione dell’opera da parte dell’autore, alcuni interventi musicali a sorpresa e una sorta di talk show dal tema: “Olbiesità: ieri, oggi e domani” con domande rivolte agli ospiti che saranno liberi di dire la loro sulla città, lo spirito dei suoi abitanti, i suoi pregi accanto agli inevitabili difetti, alle sue prospettive di ulteriore sviluppo, al suo passato. Per chiudere in bellezza, un buffet.
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Nei click di Ortu uno spaccato di olbiesità con una galleria di personaggi ritratti in bianco e nero. “Tanto di Cappello”
Appuntamento domani in via Dante (dalle 19, di fronte al palazzo municipale). L’autore presenterà tutti i “ritratti” in bianco e nero di alcune decine di olbiesi. Quindi dopo il brindisi e un paio di intermezzi musicali, è previsto una sorta di talk show sullo spirito di appartenenza alla città dal titolo “Olbiesità: ieri, oggi e…
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Giuseppe Ortu
