Ha trovato i soldi – in zona Cesarini – per l’iscrizione alla serie D, salvando l’Olbia dal fallimento totale (sportivo e morale). È salito su un aereo per incontrare in un lussuoso albergo di Milano l’investitore turco Murat Yilmaz (il vero proprietario del club). Ha individuato il percorso legale (il piano di ristrutturazione del debito, con l’obiettivo della procedura di “saldo e stralcio”) per consentire l’ingresso di eventuali soggetti che volessero acquisire la maggioranza del club, dopo aver diramato una nota con gli estremi per manifestare ufficialmente l’interesse a subentrare alla Swiss Pro. E ora, mentre gli altri progettavano le vacanze, si è appreso che Giovanni Degortes, poco prima di Ferragosto, ha dato vita insieme con alcuni amici al Comitato di Sostegno all’Olbia Calcio (la sede è in via Georgia 11, presso la Nexumstp spa), senza scopo di lucro, con incarichi non retribuiti, con scadenza il 31 dicembre 2025, che porrà disporre di queste entrate: contributi volontari dei sostenitori; donazioni da parte di terzi e risorse derivanti da una raccolta fondi. Secondo quanto ha appreso moroseduto, Il Comitato nasce dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori e professionisti che hanno deciso di affiancare la società in questa fase delicata, con l’obiettivo di garantire sostegno concreto e trasparente alla squadra e alla comunità calcistica. Naturalmente il Comitato opererà a stretto contatto con l’attività di gestione della situazione debitoria e sarà coordinato dal team appositamente incaricato.

I fondatori del Comitato sono:
Giovanni Degortes, Presidente
Salvatore Campus, Segretario
Fabrizio Filigheddu, Tesoriere
Romi Fuke, Responsabile Marketing e Comunicazione.

L’indirizzo e-mail dedicato è: fondosostegno.olbiacalcio@gmail.com

Quanto alle questioni societarie, in attesa che atterri a Olbia il plenipotenziario del tuco Lucas Cominelli, non tutti sono convinti che Guido Surace rientri in città a fine mese, come annunciato in un primo momento, mentre sembra certo che stia crescendo a dismisura la “curiosità” (a volte morbosa), da parte di gruppi di investitori veri o presunti, di conoscere la situazione economico-finanziaria dell’Olbia. L’obiettivo sarebbe quello di rallentare (o addirittura far arenare) la trattativa con il primo pool di professionisti e operatori economici che si è fatto avanti e che godrebbe del supporto di alcuni professionisti locali che lavorano con molta discrezione per facilitare l’operazione che potrebbe anche contare su qualche sponsor locale che mai prima d’ora ha impiegato risorse pubblicitarie nel mondo del calcio. Non è un mistero per esempio che esiste ancora l’interesse di Roberto Felleca (che si avvale del supporto di Ninni Corda), così come i titolari del 30% delle quote – vale a dire l’ex presidente Alessandro Marino, Gianrenzo Bazzu e Alexandre Tartara.- stanno sicuramente monitorando a distanza tutto ciò che accade o che potrebbe accadere, e non escludono a priori un loro rientro. Bazzu in particolare ambisce da tempo a diventare il numero 1 del club, se naturalmente si creassero le condizioni favorevoli a lui e agli altri soci.