Ultimi novanta minuti, poi sarà verdetto. Nel girone G di Serie D la corsa salvezza è ancora apertissima e coinvolge quattro squadre racchiuse in cinque punti: Ischia (40), Anzio (38), Monterotondo (36) e Olbia (35). Alle loro spalle, già retrocesse, Montespaccato e Cassino. Davanti, invece, un solo obiettivo: evitare o almeno rendere meno complicati i play out.
A scanso di equivoci e di informazioni non controllate, come previsto dal dal comunicato ufficiale numero 12 del 5 settembre 2025, va precisato che: 1) non è prevista nessuna gara in campo neutro; 2) le squadre classificate dal 13° al 16° posto si incontreranno tra loro in gare di sola andata: la tredicesima incontrerà la sedicesima, la quattordicesima giocherà contro la quindicesima. 3) La tredicesima e la quattordicesima giocheranno in casa. 4) Se le partite dei play out finissero in parità, sono previsti SOLO i tempi supplementari (prevista una sostituzione in più rispetto alle cinque), e non i calci di rigore. 5) Se ci fosse ancora parità, retrocederebbero le squadre peggiori classificate al termine del campionato. 6) Le squadre classificate al 16° posto, retrocederebbero direttamente senza disputare i play out se il loro distacco dalla 13° è pari o superiore agli 8 punti, così come accadrebbe la stessa cosa per chi è al 15° posto nei confronti di chi si trova al 14°.
Il calendario dell’ultima giornata propone queste sfide: Nocerina-Ischia, Anzio-Trastevere, Monterotondo-Valmontone e Cos-Olbia. Quattro partite che decideranno tutto, tra sorpassi possibili, incroci da riscrivere e vantaggi da difendere.
Olbia: decisivo il derby contro il Cos
A quota 35 punti, l’Olbia è oggi 16ª e quindi costretta, allo stato attuale, a giocare i play-out in trasferta. L’unico risultato davvero utile è la vittoria contro il Cos: salire a 38 significherebbe agganciare o superare chi sta davanti e cambiare completamente scenario. Con un pareggio, invece, l’Olbia resterebbe quasi certamente 16ª, condannata a giocarsi la permanenza lontano dal “Nespoli” e senza il vantaggio del miglior piazzamento. Con una sconfitta, infine, e con l’eventuale successo dell’Ischia sul campo della Nocerina, i bianchi sarebbero retrocessi in Eccellenza. Ma virtualmente si può dire che i banchi sono ai play out.
Anzio e Ischia, incrocio per la salvezza diretta
Ischia-Anzio: i campani, a 40 punti, hanno il destino nelle proprie mani: una vittoria a Nocera garantirebbe la salvezza diretta senza passare dai play-out. Ma l’Anzio può ribaltare tutto. Con un successo sul Trastevere salirebbe a quota 41 e, in caso di mancata vittoria dell’Ischia, opererebbe il sorpasso decisivo. Uno scenario che cambierebbe completamente la griglia, spedendo i campani negli spareggi e premiando i laziali.
Monterotondo, tra salto e rischio
Nel mezzo c’è il Monterotondo, a 36 punti. La gara interna con il Valmontone è uno snodo cruciale: vincendo, la squadra laziale potrebbe salire fino a 39 punti e sperare addirittura di evitare il 15° posto, a seconda dei risultati di Anzio e Ischia. Al contrario, un passo falso aprirebbe scenari pericolosi: con un successo dell’Olbia, il Monterotondo rischierebbe di scivolare al 16° posto, perdendo il vantaggio del fattore campo nei play-out.
Play-out, tutto ancora in gioco
Se il campionato fosse finito ieri, gli accoppiamenti sarebbero Ischia-Olbia e Anzio-Monterotondo, ma l’ultimo turno può ancora cambiare tutto: posizioni, incroci e campo di gioco. Va ribadito che non cambierà invece il fatto che, salvo distacchi superiori agli otto punti, i play out si disputeranno con gara secca e vantaggio per la squadra meglio classificata, che si salva anche in caso di parità dopo i supplementari (non sono previsti calci di rigore, ed è del tutto escluso che le gare secche si giochino in campo neutro)
Novanta minuti per decidere una stagione
È un finale da dentro o fuori, con quattro squadre in bilico e margini sottilissimi. L’Olbia deve stringere i denti e prepararsi alla sfida contro il Cos con il massimo di concentrazione, l’Anzio può sognare il colpo salvezza, l’Ischia non è ancora al sicuro, il Monterotondo è l’ago della bilancia.

