In occasione del Primo Maggio, la CGIL Gallura denuncia una contraddizione crescente: un territorio capace di generare ricchezza ma incapace di garantire lavoro stabile, diritti e sviluppo equilibrato. Il modello economico, fortemente legato al turismo, produce occupazione stagionale, precaria e spesso sottopagata. Il sindacato guidato da Danilo Deiana valuta positivamente il protocollo “Orizzonte Gallura – Gallura All Season” come primo passo verso la destagionalizzazione, ma chiede interventi concreti per migliorare la qualità del lavoro: applicazione dei contratti, lotta al lavoro irregolare, più formazione, sicurezza, servizi e condizioni abitative adeguate, oltre a un sistema di monitoraggio dei risultati. Le criticità – a giudizio della Cgil – colpiscono soprattutto giovani e donne, con il rischio di perdita di competenze e impoverimento del tessuto sociale. CGIL evidenzia anche l’assenza di una strategia industriale e la necessità di sviluppare settori come portualità, nautica e filiere locali.

Danilo Deiana

Sul fronte energetico, la Cgil chiede una transizione governata che porti benefici reali al territorio. Restano centrali i problemi legati a infrastrutture, trasporti e insularità, che frenano lo sviluppo. Annunciate inoltre due proposte di legge su sanità pubblica e appalti, con mobilitazioni il 15 e 16 maggio per la raccolta firme. La CGIL conclude chiedendo una svolta: un piano per lavoro stabile e di qualità, sviluppo diversificato e riduzione delle disuguaglianze, affinché la Gallura non produca solo ricchezza ma anche diritti e futuro.