L’Olbia cerca un portiere. E, secondo un’indiscrezione, sta cercando di convincere Marteen van der Want a rientrare in quella che un tempo era. casa sua (detto per inciso, l’olandese si è talmente piaciuto e ambientato in città, al punto che è considerato molto puù “olbiesi” di tanti che vorrebbero esserlo e non sempre ci riescono). L’impresa è ardua, non solo perché l’estremo difensore è stato confermato dal Tavolara (e la mossa potrebbe far incrinare i rapporti tra i due club), ma anche perché l’interessato non sarebbe intenzionato ad accettare la proposta, forse perché il club ha sbagliato mille e una volta a non proporgli un contratto, dopo aver accettato con onore d dignutà il ruolo di “secondo” che spesso “secondo non era”. Il pressing comunque continua e sembra che settori della tifoseria organizzata stiano lavorando affinché accetti di fare il titolare con i bianchi. È stato poi confermato – come avevamo anticipato su moroseduto – l’ingaggio di Romolo Putzu, il roccioso difensore col vizio del gol che realizza così il suo sogno di indossare la maglia bianca, anche per la gioia dei genitori (olbiesi doc) e sicuramente di una famiglia che all’Olbia ha dato tanto per un ventennio (suo zio è stato a lungo il patron del club, e suo cugino ha presieduto il sodalizio). Va dato che l’operazione è stata favorita dalla sensibilità e dalla disponibilità del Calangianus, di cui “Romoletto” è stato il capitano.
Che l’Olbia abbia bisogno di rinforzi, comunque, è ovvio e Francesco “Checco” Milia in questi giorni si sta dando tanto da fare per assicurare l’arrivo di un difensore esterno che possa essere schierato a sinistra (ah, che peccato l’addio dell’ottimo Arboleda), di un centrocampista e di un attaccante, fermo restando che due calciatori (Anelli e Furtado) hanno ancora un anno di contratto. L’amichevole di ieri contro l’Ilva (che punta senza mezzi termini al ritorno immediato in serie D), persa dai bianchi per 3-2 (un altro gol dell’ottimo Staffa e di Ragatzu), ha fatto vedere qualcosa in più rispetto alla gara contro l’Ozierese, ma è lampante occorrono almeno 3-4 elementi per far sì che la squadra sia equilibrata e pronta a fare belle figura in campionato. Lo sanno tutti, a partire da mister Favarin (e dal club manager Riccardo Pecchi), che i rinforzi servono come il pane.
Sul fronte societario invece c’è da segnalare l’ufficializzazione del Comitato di supporto dell’Olbia calcio, con la comunicazione del codice Iban per i versamenti e i particolari della notizia di cui questo sito aveva dato conto alcuni giorni fa.
“L’Olbia Calcio, con i suoi oltre 120 anni di storia – si legge nel comunicato del nuovo responsabile della comunicazione, è molto più di una squadra di calcio: è un simbolo identitario per la città e per l’intera Gallura. In un momento di transizione societaria, prende forma una nuova iniziativa della comunità: il Comitato “Supporto Olbia Calcio” e il relativo Fondo di Sostegno Temporaneo, creato per garantire la continuità sportiva della squadra nella stagione 2025/2026 e tutelare un patrimonio collettivo che appartiene alla città.

Il Fondo è stato promosso da imprenditori, professionisti, tifosi e semplici cittadini che hanno deciso di contribuire in modo diretto alla causa. Le risorse raccolte saranno destinate alle spese operative più urgenti – trasporti, alloggi, manutenzioni, forniture sportive – permettendo alla squadra di affrontare il campionato con maggiore serenità. Il modello di sostegno prevede una raccolta fondi attraverso diverse modalità: piattaforme online, eventi, tessere sostenitore, sponsorizzazioni popolari e membership. Ogni contributo sarà rendicontato pubblicamente, nel rispetto dei principi di trasparenza e delle normative sulla privacy.
I promotori
A guidare il Comitato sono:
- Giovanni Degortes, Presidente
- Salvatore Campus, Segretario
- Fabrizio Filigheddu, Tesoriere
- Romi Fuke, Responsabile Marketing e Comunicazione
Tutte le cariche sono ricoperte a titolo gratuito, a conferma della natura etica e volontaria del progetto.
Le voci del Comitato
«L’Olbia Calcio è un bene comune – spiega il presidente Giovanni Degortes –. Con il Fondo vogliamo dare continuità alla squadra e dimostrare che la città è pronta a sostenerla con strumenti concreti e trasparenti». Il tesoriere Fabrizio Filigheddu sottolinea: «Ogni euro raccolto sarà destinato esclusivamente alla squadra e rendicontato pubblicamente». Il segretario Salvatore Campus aggiunge: «Non chiediamo privilegi, ma corresponsabilità. Ognuno può fare la propria parte: tifosi, cittadini, aziende». Infine, la responsabile comunicazione osserva: «Questa iniziativa trasforma la passione in azione concreta. È un modello di sostegno collettivo che rafforza identità e comunità».
Come contribuire
È già attivo un conto corrente dedicato. Chi desidera partecipare può effettuare un versamento utilizzando le seguenti coordinate:
- IBAN: IT67G0306972148100000004306
- Causale: Contributo al Fondo di Sostegno per Olbia Calcio
Per informazioni e per l’invio della contabile del bonifico (necessaria per ricevere la ricevuta fiscale) è attivo l’indirizzo e-mail: fondosostegno.olbiacalcio@gmail.com.


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