Ieri è cominciata ufficialmente la preparazione dell’Arzachena. Ne abbiamo approfittato per intervistare il suo presidente.

Pasquale Cossu, un mago della cantera, il calcio nel Dna. Un gran ritorno a casa, il suo.

“In questo momento di grande cambiamento per l’Arzachena Academy Costa Smeralda, tengo a precisare un concetto fondamentale: quando si prende in mano un’azienda, un’associazione o una squadra, la prima cosa da fare è dare una chiara direzione, un cambio di rotta. Per me, al centro di tutto ci sono l’immagine, il rispetto e il legame con la comunità. L’Arzachena deve tornare ad essere amata dalla sua gente”.

Sembra un messaggio chiaro ai supporter.

“Negli ultimi anni è mancato l’affetto e il calore dei tifosi. Il mio obiettivo è proprio questo: riportare entusiasmo, riavvicinare le famiglie, i giovani, i bambini alla società. E non lo farò da solo. Lo faremo insieme, grazie al supporto di tutti coloro che credono davvero in questo progetto”.

L’Arzachena ha attraversato un brutto momento…

“Certo, ma siamo qui per riportarla dove merita. Voglio ringraziare sinceramente la precedente dirigenza che, due anni fa, ha avuto il merito e il coraggio di salvare la società in un momento difficile. A loro va il mio rispetto e la mia gratitudine. Ma ora è il momento di guardare avanti, con responsabilità e visione: dobbiamo costruire il presente e soprattutto il futuro”

Qual è il suo obiettivo principale?

“La mia missione principale è chiara: costruire una vera e propria cantera del calcio giovanile in Sardegna. I nostri ragazzi devono crescere in un ambiente sano, ambizioso e professionale, con un percorso ben definito che li porti, alla fine del settore giovanile, o nella nostra prima squadra o ad affrontare esperienze in club importanti. È giusto che sia così”.

Eccoci alle dolenti note: gli impianti sportivi.

“Parlando di strutture, non posso non citare lo Stadio Biagio Pirina. L’ho trovato in condizioni a dir poco disastrose. Ma grazie a una rete di imprenditori amici, abbiamo lavorando senza sosta per restituire dignità a una struttura che era ormai fatiscente. Presto, il Pirina tornerà ad essere un vero fiore all’occhiello per tutto il territorio”.

Come sono i rapporti con il Comune?

“Anche l’amministrazione comunale sarà al nostro fianco in questo percorso. La collaborazione è concreta e importante: a breve inizieranno i lavori allo Stadio Gigi Orecchioni, un altro impianto fondamentale per la crescita del movimento calcistico locale. Un segnale forte che dimostra come il progetto Arzachena Academy sia realmente condiviso con le istituzioni del territorio”.

Il direttore generale Antonello Zucchi e il presidente dell’Arzachena nel primo giorno di preparazione

E la squadra? A che punto siamo?

“Per quanto riguarda la costruzione della rosa, so bene quanto la comunità sia curiosa. Questo lavoro è stato affidato a due figure di grandissima esperienza e competenza: Antonello Zucchi, Direttore Generale che da oltre 15 anni guida con dedizione e passione la parte sportiva del club, e Federico Cossu, giovane ma già affermato talento nella gestione del settore giovanile, che sta dando nuova linfa e visione al futuro dei nostri ragazzi. Posso anticipare con orgoglio che ci saranno 10 giocatori over, guidati dal nostro capitano Danilo Bonacquisti, affiancati da fuori quota selezionati con attenzione. Ma soprattutto, per la prima volta nella storia dell’Arzachena, ben 8 ragazzi del nostro vivaio parteciperanno al ritiro della prima squadra. Questo è il nostro orgoglio, il nostro futuro”.

L’accordo con la Juventus è un valore aggiunto.

“Si tratta di un traguardo storico: la Juventus ci ha scelti come una delle sue Academy ufficiali. Non si tratta di una semplice affiliazione, ma di un progetto strutturato, serio, su cui la Juventus ha deciso di investire, riconoscendo il valore del nostro territorio e dei nostri bambini. Un passo enorme per Arzachena e per tutta la Sardegna“.

Quanto conta sull’aiuto da parte degli operatori economici del territorio?

“Dedico un pensiero al tessuto economico locale. Spero sinceramente che tutti gli imprenditori del territorio e coloro che hanno interessi nella Costa Smeralda comprendano che questo non è il progetto di un singolo, ma della comunità. Non è un giocattolo privato, ma un investimento collettivo. Il focus sarà sempre sui giovani e sul vivaio. La prima squadra tornerà a far sognare, con entusiasmo, programmazione e sostenibilità economica. Niente voli pindarici: vogliamo costruire un futuro solido, serio e coerente, in cui i conti tornino sempre”.

Quando vi presenterete ufficialmente?

La presentazione ufficiale della prima squadra e di tutto il settore giovanile si terrà il 18 settembre alle ore 18, in occasione della festa di Arzachena: un evento simbolico, che rappresenta perfettamente il nostro intento di rimettere la società al centro della comunità. Ringrazio di cuore chi mi è stato vicino finora e chi continuerà a sostenermi. Do la mia parola: porteremo l’Arzachena dove merita di stare. Non solo a livello sportivo, ma anche come immagine, credibilità e valore umano. Ma per farlo è fondamentale il supporto dei tifosi, dei genitori e di tutta la popolazione: solo insieme potremo costruire qualcosa di grande. Noi ci crediamo. E vogliamo che ci creda tutta Arzachena”.